I cardinali nel momento in cui accedono al soglio pontificio cambiano il proprio nome di battesimo. Perchè? La risposta più ovvia è che lo facciano per sottolineare la devozione totale al nuovo ufficio segnando uno stacco con la loro vita precedente. L’inizio di un nuovo percorso di vita implica una seconda nascita, dunque un secondo nome, diverso da quello di battesimo.
Nel fare ciò si rispetta un’usanza antica. Il primo Papa della storia, Pietro, cambiò il suo nome di battesimo, che era Simone. Secondo molti la scelta di questo nome richiamerebbe etimologicamente la solida pietra su cui Gesù edificò la sua chiesa.
Ma al di là del valore simbolico attribuitole, questa usanza si affermò solo molti secoli dopo, quando alcuni papi cominciarono a ritenere i loro nomi di battesimo inadatti alla nuova carica. Il primo fu Mercurio, che nel 533 scelse di chiamarsi Giovanni, in quanto portava il nome di un dio pagano. Dalla fine del X sec in poi l’usanza, divenuta una consuetudine, si affermò definitivamente.
I motivi che inducono il cardinale alla scelta del suo nome da Papa sono personali e possono avere varia natura.
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