Il senatore riberese Giuseppe Ruvolo ha presentato una interpellanza urgente al ministro delle Infrastrutture per denunciare lo stallo in cui versano i lavori del ponte Verdura, sulla strada statale 115. Ruvolo chiede altresì la rimozione dei vertici regionali dell’Anas “per la mancata consegna dei lavori in quanto rei di incapacità e di inadeguatezza ad affrontare quella che si è tramutata in una vera e propria emergenza sociale, superando i semplici tratti infrastrutturali”. Il senatore esige di conoscere con certezza i tempi necessari all’apertura del transito provvisorio e all’ultimazione dei lavori che ripristineranno la viabilità originaria della statale 115. Avanza al ministero la proposta di risarcimento e sostegno fiscale per quelle categorie produttive danneggiate, agrumicultori, pescatori, operatori del turismo e di altri settori dell’economia coinvolti nella calamità naturale del crollo del ponte.
I rappresentanti all’Ars del movimento 5 stelle hanno chiesto alla Commissione Ambiente di potere inserire nella seduta dell’audizione del 22 marzo il problema del ponte Verdura e di potere far partecipare alla riunione, che sarà presieduta da Gianfranco Trizzino, una delegazione di cittadini del comitato riberese “No Ponte, No Voto”, guidata dall’avv. Serafino Mazzotta, per chiedere la sistemazione delle strade di Scirinda e di Musiti, percorso alternativo, secondo le promesse fatte e non mantenute dall’Anas.
Grave crisi sta attraversando l’agricoltura per il blocco della viabilità sul ponte, come denuncia l’organizzazione professionale della Cia, con un documento del comitato di zona di Ribera, in cui si fa richiesta al presidente del consiglio comunale di Ribera Giusepe Tortorici di convocare un consiglio comunale straordinario per chiedere all’assessorato regionale all’Agricoltura la proclamazione dello stato di calamità naturale con le misure previste per tutte le categorie interessate. Si propone di azzerare la tassazione dell’Imu sui terreni agricoli, vista la difficoltà per gli agricoltori di raggiungere i loro appezzamenti di terreno.
I lavori di ricostruzione del ponte sono stati già affidati nei giorni scorsi alla ditta Gangemi di Castel di Tusa, secondo quanto sostengono i vertici regionali dell’Anas. La dittaavrebbe già provveduto ad ordinare le grosse tubazioni che saranno poste sul letto del fiume Verdura per ripristinare il transito veicolare.




