Ribera: Lavoratori del consorzio senza stipendio. I sindacati protestano. Riunione a vuoto a Palermo. Prossima assemblea a Ribera

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Un’onda di incredulità e indignazione ha travolto i lavoratori del Consorzio di Bonifica 3 di Agrigento, dopo l’annuncio durante la riunione di ieri, svoltasi nei locali della sede a Palermo. L’amministrazione ha ufficialmente comunicato che l’Assessorato regionale dell’Agricoltura ha liquidato il debito del Consorzio di Bonifica 3 Agrigento, contratto a seguito di

una controversia con una ditta privata, utilizzando i fondi destinati al pagamento degli stipendi dei

lavoratori.

“Non ci resta che piangere, ma questa volta è la realtà, non una commedia”– queste le parole di

sconforto con cui i rappresentanti sindacali hanno reagito all’inaspettato annuncio. Con questa

operazione, infatti, la Regione Sicilia ha scelto di attingere dalle risorse destinate agli stipendi dei

dipendenti per saldare un debito del Consorzio, lasciando così i lavoratori con un arretrato, destinato

ad aumentare, di ben quattro mensilità. Un atto che non solo solleva forti perplessità etiche e legali,

ma che contrasta anche con le leggi stabilite dall’Assemblea regionale siciliana, che ha destinato,

con legge regionale, proprio queste somme al pagamento delle retribuzioni dei dipendenti dei

Consorzi dell’Isola e non per altri scopi.

I lavoratori si trovano, dunque, in una situazione di grave incertezza economica, con uno stipendio

che non arriva da mesi e con una parte delle risorse a loro destinate che è stata, di fatto, dirottata per

sanare una situazione debitoria. L’assurda decisione solleva un interrogativo sulle priorità e

sull’operato dell’amministrazione regionale, in un momento in cui la Regione, oltre alla gestione di

risorse pubbliche, dovrebbe garantire prima di tutto il rispetto dei diritti dei lavoratori.

Questo atto di “taglio e cucito” delle risorse pubbliche non fa altro che alimentare il malcontento e

la preoccupazione tra i dipendenti del Consorzio, che si vedono ora privati di un diritto

fondamentale: quello di ricevere il proprio stipendio in tempo.

Una stagione irrigua compromessa: la difficile situazione idrica in Sicilia

A complicare ulteriormente la situazione, la Sicilia si trova oggi a fronteggiare una delle crisi

idriche più gravi degli ultimi anni. Le risorse idriche scarseggiano e la stagione irrigua del 2025

rischia di essere compromessa, con pesanti ripercussioni sul comparto agricolo siciliano. La

difficoltà nell’approvvigionamento di acqua sta già mettendo in ginocchio intere colture, con una

drammatica riduzione della disponibilità per i terreni agricoli, che sono il cuore dell’economia

dell’isola.

Questa crisi idrica, unita alle difficoltà economiche interne al Consorzio, rischia di accentuare

ancora di più la situazione di instabilità sociale ed economica per i lavoratori, che vedono minato il

proprio futuro non solo dal mancato pagamento degli stipendi, ma anche dalla crescente incertezza

sulla capacità di gestione delle risorse idriche. Le due problematiche – l’arretrato stipendiale e la

scarsità d’acqua – si intrecciano, e mettono a rischio non solo l’agricoltura, ma anche la stessa

sopravvivenza delle famiglie che dipendono da questo settore.

Riunione dei lavoratori: il possibile blocco delle attività

In risposta a questa grave situazione, i lavoratori del Consorzio di Bonifica 3 Agrigento hanno

convocato un’assemblea generale per martedì 27 maggio, durante la quale si discuterà delle azioni

da intraprendere. È molto probabile che, a causa del persistente mancato pagamento degli stipendi e

della totale assenza di risposte concrete dalle istituzioni, i lavoratori decidano di bloccare l’attività

lavorativa oltre il regolare orario di servizio.

Questa azione metterebbe in seria difficoltà le oltre 14.000 aziende agricole della provincia di

Agrigento che si avvalgono dei servizi essenziali forniti dal Consorzio di Bonifica di Agrigento,

creando ulteriori disagi per il già fragile comparto agricolo. Le interruzioni dei servizi potrebbero

avere un impatto devastante su tutta la stagione irrigua, compromettendo ulteriormente le

produzioni e, di conseguenza, l’economia di centinaia di famiglie.

L’azione dell’Assessorato regionale dell’Agricoltura, quindi, solleva interrogativi non solo sulla

gestione dei debiti, ma anche sulla capacità dell’amministrazione di affrontare le sfide drammatiche

che la Sicilia sta vivendo, sia a livello economico che ambientale. L’intervento tempestivo e

l’impegno delle istituzioni sono necessari per garantire un futuro più stabile e sereno per i lavoratori

e per l’intero comparto agricolo dell’isola.

Appello al Presidente della Regione Renato Schifani

Infine, i lavoratori del Consorzio di Bonifica 3 Agrigento rivolgono un appello ufficiale al

Presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, affinché intervenga con urgenza per porre fine

a questa drammatica situazione. È fondamentale che il Governo regionale ristabilisca la serenità e la

tranquillità nel comparto agricolo e tra i lavoratori, garantendo il pagamento degli stipendi arretrati

e assicurando una gestione equa delle risorse destinate ai servizi pubblici essenziali. Solo con un

intervento diretto e tempestivo sarà possibile evitare il collasso di un intero settore e restituire

fiducia a chi, ogni giorno, lavora per il bene della Sicilia.

In attesa di un chiarimento ufficiale e di un intervento risolutivo da parte delle autorità competenti, i

lavoratori del Consorzio di Bonifica 3 Agrigento chiedono con urgenza il pagamento delle mensilità

arretrate e l’immediata regolarizzazione delle risorse destinate agli stipendi.

La nota è dei sindacati della Cgil, Cisl e Uil.