Viaggia decisamente in alto mare il futuro calcistico della città perché dalla riunione di ieri mattina al palazzo comunale è venuto un nulla di fatto tra le richiesta della dirigenza dimissionaria e la risposta data dalla nuova cordata sportiva che appare intenzionata a rilevare la società e la squadra. I debiti della società biancazzurra, contratti per la passata stagione calcistica, sarebbero eccessivi (si parla di oltre 120 mila euro), e quindi non sono rilevabili dal nuovo gruppo di sportivi che vuole subentrare. E’ questa la risposta che ieri mattina è stata data al sindaco Carmelo Pace, all’assessore allo Sport Antonio Sgrò e al consigliere Tommaso Pedalino dagli imprenditori riberesi che hanno tenuto a precisare che, dopo avere verificato i debiti pregressi, non sono in condizione di pagare una tale somma di denaro, relativa ad un campionato di cui non hanno contezza, e poi, acquisendo la società, ripartire con nuovi investimenti per il prossimo campionato.
La nuova cordata, tra cui spicca la figura di Benedetto Ragusa che ha avuto in mano la società tre anni fa, si dichiara disponibile ad entrare in società, a partecipare all’impegnativo campionato di serie D, ma a patto che i debiti vengano ripianati dalla passata dirigenza. Pare che ci sia la volontà di volere investire delle somme di denaro per il futuro e non per il passato. La situazione, a questo punto, sembra davvero su un binario morto con un treno che se ne sta in “stand by” e con la settimane che passano veloci.
L’amministrazione comunale dovrà ora riferire al presidente Ezio Ruvolo, che ha rimesso la società nel mani del sindaco, la decisione venuta fuori dalla riunione di ieri mattina. Saranno Ruvolo e Pace a sbrogliare la matassa. Il primo perché vuole rientrare dalle spese già effettuate nel campionato 2012-2013 per mantenere la squadra in serie D e il secondo, da buon sportivo, perché auspica che il calcio non scompaia dal panorama sportivo della città dove è presente da tre quarti di secolo.
Si fanno sempre insistenti le voci, al momento né smentite e né confermate da alcuno, che il presidente Ruvolo possa vendere il titolo ad altra società siciliana di serie D. Pare che siano in attesa di una riposta le dirigenze di Gela e di Acireale interessate a rientrare in quarta serie. E al Ribera calcio cosa succederà ? E’ questo l’interrogativo che si pongono in tanti in questi giorni di febbrili trattative calcistiche.





