Si può restare al Sud? È una domanda che si pongono migliaia di giovani che ogni anno partono dalla Sicilia per trovare un lavoro all’estero o al nord Italia. Vi raccontiamo la storia di Francesca Cinquemani, una giovane di Cianciana che ha deciso di intraprendere una bella avventura nell’azienda agricola di famiglia. Nel 2019 ha conseguito la laurea triennale in Disegno Industriale. Si definisce un “agrodesigner”, unendo la formazione da progettista a quella di amante della natura; grazie ai suoi studi ha riscoperto il legame con la propria terra, queste nuove conoscenze acquisite gli hanno permesso di dare un nuovo significato e dei nuovi valori ai prodotti agroalimentari. Da quel momento in poi, in lei è emerso il desiderio di affiancare suo nonno all’interno della sua piccola azienda agricola, a cui subito ha cercato di dare una nuova immagine, senza accontentarsi delle ipotesi più tradizionali, ma considerando l’opzione di innovare, di arricchire e dare una nuova linfa in questo settore sempre più difficile da seguire, infatti sono sempre meno i giovani che si immergono in questo tipo di attività. Il progetto si pone l’obiettivo di promuovere, valorizzare e divulgare gli aspetti storici, culturali ed agroalimentari, in modo da raccontare ed educare il consumatore al gusto, all’autoproduzione, alla salvaguardia della biodiversità, come inconsapevolmente facevano i nostri avi, attraverso lo studio dei nostri prodotti, del microclima e di tutto quello che la natura ci dispone.
Nell’azienda agricola “Tenuta Campagna” sita in territorio di Alessandria della Rocca, giunta alla quinta generazione, la sua famiglia ha sempre coltivato mandorle, olive, uva e pescheto, in circa sei ettari di terreno. Nel 2021 Francesca ha deciso di annettere una coltivazione di lavanda.

Si tratta di una pianta adatta per il terreno Sicano, è selvatica e si adatta bene ai suoli argillosi e sassosi. Cresce bene senza bisogno di fitofarmaci o altri elementi di sintesi e non ha bisogno di molta acqua. Il colore e l’odore sono il valore di spicco. Durante gli studi per la sua tesi di Laurea ha scoperto l’importanza dell’impollinazione delle api per la produzione di cibo concentrandosi sul prodotto finale: il miele. Dopo tante escursioni per conoscere i fiori del territorio, e aver letto diversi libri sull’argomento, ha scelto la lavanda con l’idea di arrivare a un prodotto finito che derivasse da queste piante. Una nuova avventura che ha dato fin dall’ inizio i risultati sperati. Un migliaio di piantine sono cresciute moltissimo in questi anni, ed attualmente Francesca sta continuando con grande passione il progetto avviato. Sono diversi i prodotti finiti ottenuti dalla lavanda: olio essenziale, saponi naturali e candele.

La promozione avviene in diverse fiere ed eventi del territorio a cui partecipa, inoltre è la stessa azienda ad organizzarli: “Sicani Lavanda Experience” negli anni scorsi ha attirato visitatori da ogni parte della Sicilia, a cui ha raccontato le caratteristiche della lavanda, come raccoglierla ed utilizzarla al meglio. Dai suoi primi fiori ha ricavato biscotti, grissini e ricette antiche della sua famiglia.
Lei ha le idee chiare sul suo futuro, ha in mente un’azienda in cui realizzare prodotti finiti, a partire dalla materia prima, in maniera sostenibile e attraverso un’economia circolare, escludendo totalmente una visione industriale. In aggiunta ha l’obiettivo di creare un sistema agro ecologico, un ecosistema locale che dia sostentamento ai terreni del luogo, rivalutando le tradizioni e mantenendo viva la cultura del luogo e la biodiversità, evitando quindi pesticidi, fitofarmaci, prodotti di sintesi, valorizzando quindi le coltivazioni anche se hanno una minor resa economica.
Davvero una bella avventura quella di Francesca, in un periodo in cui i paesi delle zone interne si svuotano sempre di più. Solo l’intraprendenza di giovani come lei può far rimettere in piedi i territori abbandonati. Un’ esperienza che è la prova che ciò si può fare.
“Ho deciso di restare al sud: continuerò a stare in azienda, dove ho riscoperto l’amore per la terra”.
La storia di Francesca Cinquemani è una testimonianza di coraggio e determinazione. La sua decisione di restare al Sud e investire nella propria azienda agricola rappresenta un messaggio di speranza e di fiducia per tutto il territorio dei Sicani. Ci auguriamo che tanti altri giovani possano fare questa stessa scelta, incentivati anche da eventuali contributi relativi a questo settore.
Alessandro Mistretta





