Ribera: Il prefetto blocca la produzione di energia elettrica e destina l’acqua a scopi potabili ed agricoli

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C’è voluto l’intervento perentorio del prefetto di Agrigento, Filippo Romano, che con propria ordinanza, ha invitato Enel Green Power Italia, che gestisce l’impianto di produzione elettrica della centrale di San Carlo sul fiume Sosio, ad interrompere la produzione di energia fino al 30 settembre prossimo, assicurando in tal modo il trasferimento all’invaso Castello di Bivona delle risorse idriche provenienti dalla traversa di Gammauta. Lo scopo del provvedimento è quello di assicurare a diversi comuni agrigentini l’acqua per usi civili, attraverso il potabilizzatore di Santo Stefano Quisquina, di garantire una o due irrigazioni di frutteti che ricadono nel comprensorio agricolo di Ribera e di Bivona ed anche di rilasciare nell’alveo del fiume Sosio-Verdura l’acqua necessaria, dato che nell’area interna, tra Burgio, Villafranca Sicula e Caltabellotta, non vi è alcuna canalizzazione di distribuzione.

Un protocollo d’intesa, già concordato da settimane tra la Regione Siciliana, una dozzina di comuni dei Monti Sicani, il consorzio di bonifica di Agrigento, un comitato cittadino di agricoltori, finalizzato a superare il grave momento di crisi, dovuto alla persistente siccità, si trova da giorni sui tavoli romani in attesa delle firme autorizzative alla destinazione dell’acqua a scopi irrigui. L’Autorità di Bacino aveva assegnato nei giorni scorsi dall’invaso di Bivona appena due milioni di metri cubi per l’agricoltura e poco più di tale quantità per usi potabili. Soddisfazione è stata espressa, per il provvedimento prefettizio, da tutti i sindaci, in testa quelli di Ribera e di Bivona, e infine dal comitato civico “Insieme per l’acqua” che parla di risultato storico, dopo mezzo secolo.