Ribera: Nel Giorno della Memoria domenica in municipio saranno ricordati 12 deportati nei lager nazisti, tra cui il riberese Calogero Sparacino

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Il libro, edizioni Arianna, di Guido Lorenzetti porta il titolo “Siciliani testimoni di libertà . Dodici storie di deportati nei lagher nazisti” e ha un duplice obiettivo: onorare e presentare – soprattutto ai ragazzi siciliani – questa memoria come strumento di conoscenza e consapevolezza, uno strumento “politico” nel senso più alto e più nobile di questo termine.

‘Se tutti vanno via…’ disse Liborio Baldanza a chi lo invitava a mettersi in salvo. In troppi, durante l’occupazione tedesca e il fascismo, ‘andarono via’, ‘guardarono dall’altra parte’, aspettarono i liberatori, tradirono e denunciarono. L’Italia deve fare i conti con la propria storia.

Il libro raccoglie le biografie di dodici siciliani vittime delle persecuzioni nazifastiste:

– Liborio Baldanza: Una storia esemplare: Libero, operaio, comunista, siciliano, scioperante contro i nazisti, deportato a Mauthausen;

– Umberto Consiglio: L’anarchico che venne dal caldo. Di Siracusa;

– Nunzio Di Francesco: Dalla naja alla Resistenza al Lager;

– Maria Di Gesù: Una silenziosa rivoluzionaria;

– Antonio Galiano: Da Favara, partigiano combattente;

– Don Paolo Liggeri: Matricola 134381, Geistlicher (ecclesiastico);

– Calogero Marrone: Chiamato il “Perlasca del Sud”;

– Maria Montuoro: La sabotatrice;

– Calogero Palumbo: Il barbiere del Maquis;

– Otto Rosenberg: Da Colonia a Palermo, dal confino ad Auschiwitz;

– Carmelo Salanitro: Un professore contro le dittature;

– Calogero Sparacino: L’aviere di Ribera che disse no alla Wehrmacht.

Guido Lorenzetti, autore del libro, è nato a Milano nel 1938. È laureato in Scienze Politiche con tesi in Storia Contemporanea. È figlio di Andrea Lorenzetti, vicesegretario del Partito Socialista clandestino durante la Resistenza, che fu arrestato per la sua attività antifascista nel marzo 1944 e deportato a Mauthausen, dove morì.

Il figlio ha pubblicato nel 2014 i testi delle lettere del padre, uscite clandestinamente dal carcere di San Vittore e dal campo di Fossoli (Modena) e inviate alla famiglia e ai compagni.

Guido è vicepresidente della Sezione di Milano dell’ANED, Associazione Nazionale exDeportati nei Campi nazisti e consigliere d’amministrazione della Fondazione Memoria della Deportazione.

Scrive per la rivista dell’ANED ‘Triangolo Rosso’ articoli e monografie di carattere storico sulla seconda guerra mondiale e la Deportazione. Svolge attività di divulgazione nell’ambito di eventi culturali e presso le scuole, anche in Sicilia, raccontando agli studenti le vicende della Resistenza e dell’occupazione nazista.