Ha lanciato un post sui social per realizzare, su vecchie porte in legno, dei dipinti che raffigurano le capre girgentane. Ha scritto ai sindaci agrigentini e palermitani per conoscere se la sua iniziativa artistica poteva essere accolta in maniera del tutto gratuita per valorizzare vecchi quartieri e far conoscere la storia della capra girgentana, una specie oggi in via di estinzione. Il suo appello ha avuto fortuna se tanti amministratori comunali e non pochi proprietari gli hanno risposto e gli hanno permesso di realizzare delle opere artistiche di una grande valenza artistica ed ambientale urbana.

L’autore del singolare progetto è Domenico Cocchiara, 45 anni, di Bivona, docente di lettere alla scuola media, artista e pittore per passione che ha già realizzato diversi dipinti della capra girgentana nei comuni delle province di Agrigento e di Palermo, nell’area dei Monti Sicani dove in tanti gli hanno messo a disposizione vecchie porte di garage, ex stalle, case private, di cui alcune in disuso, ed anche abitazioni, tutte presenti anche nei centri storici di una trentina di comuni, in un lavoro che va avanti ormai da mesi. A Menfi ha dipinto la custodia del violino di Maurizio Cottone che porta in giro
“Ho iniziato a dipingere le capre proprio da Bivona, in via Labirinto, dove ho realizzato le prime due opere su vecchie porte malandate – dice Domenico Cocchiara – in omaggio all’ultimo capraio bivonese “Lu zu Ninu lu tisu” che allevava due bei esemplari di capre girgentane dalle corna contorte. Sono andato a ricercare una vecchia immagine che lo ritraeva con gli animali e ho dipinto la capra e il suo “becco” sulle prime due porte. All’appello hanno risposto subito i comuni di Santo Stefano Quisquina, Alessandria della Rocca e Cianciana”.

Dall’estate scorsa Cocchiara è in giro per tanti comuni della Valle del Platani, del Magazzolo e dei Monti Sicani dove a sue spese ha dipinto, con colori all’acqua facilmente rimovibili, più di 48 capre e dove gli sono stati raccontate variegate storie sulle capre girgentane. Ha battezzato la capra più rappresentativa con il nome di “Amaltea”, la prima nutrice di Zeus, secondo il mito. Chi vuole apprezzare i lavori del pittore bivonese, può farlo visionando sul sito www.domenicococchiara.it. Ha già dipinto nei comuni agrigentini di Bivona, Alessandria della Rocca, Cianciana, Santo Stefano Quisquina, San Biagio Platani, Sant’Angelo Muxaro, Burgio, Villafranca Sicula, Caltabellotta, Casteltermini, Calamonaci, Cattolica Eraclea, Aragona e nei centri palermitani di Castronovo di Sicilia, Filaga, Prizzi, Prizzi, Lercara Friddi, Mezzojuso, Vicari, Campofelice di Fitalia, Corleone, Castronovo di Sicilia, Roccapalumba, Alia, Palazzo Adriano, Campofiorito, Santa Cristina Gela. Si sono già prenotati i comuni agrigentini di Cammarata, Comitini e Santa Elisabetta e tanti pellegrini provenienti da diverse parti del mondo hanno potuto ammirarle in diversi comuni attraversati dall’itinerario della “Magna Via Francigena”.
“In passato il latte delle capre girgentane – racconta ancora Cocchiara – ha salvato perfino bambini in tenerissima età che hanno perso la madre. Sono stati allattati con questo latte. Nell’area del Mediterraneo ne sono rimaste pochi esemplari. In natura una capra simile si trova in Afghanistan. Da noi saranno arrivate portate dagli Arabi o dagli antichi Greci. Ho conosciuto, girando per i comuni, di porta in porta, tante storie curiose, raccontate dagli anziani. A Castronovo di Sicilia ho saputo che un signore del luogo vendette un caprone dalle corna “’nturciuniati” per 50 mila lire, cifra eccezionale. Il nuovo proprietario di Canicattì lo portò in giro per le fiere dell’Isola e fu acquistato – si disse – dal celebre ballerino Don Lurio. A Cianciana una turista degli Usa, che ha comprato casa, ha voluto dipinta la porta della casa. A Campofiorito, accolto dal sindaco Giuseppe Oddo e dalla centenaria Giovanna Giaccone, ho conosciuto la storia delle capre di Ciccio “Lu foddri” che dedicò la sua vita interamente alle sue capre, vivendo di grotta in grotta, lontano dagli agi pur di stare vicino ai suoi animali”.
ENZO MINIO
Bivona: Le capre girgentane, opere di Domenico Cocchiara, artisticamente vanno fuori provincia
BIVONA. Le capre girgentane, dalle corna molto contorte, opere pittoriche realizzate da Domenico Cocchiara di Bivona, artisticamente, dopo l’Agrigentino, emigrano nei comuni dei Monti Sicani, soprattutto nel Palermitano. La singolare iniziativa, che viene realizzata gratuitamente dal docente di lettere, vede oggi protagonisti i comuni, circoli, associazioni, privati cittadini che mettono a disposizione dell’artista le porte di vecchie abitazioni urbane, garage, ex stalle, già pagliere, buona parte in disuso, dove il Cocchiara dipinge la varietà girgentana della capra, molto nota in provincia di Agrigento, ed oggi in via di estinsione.
Per oltre un anno il pittore, 45 anni, docente di lettere alla scuola media , che lancia un appello per la salvaguardia della specie animale, ha fatto il giro di quasi tutti i comuni agrigentini, una quarantina, dove ha dipinto la capra o gruppi di capre sugli infissi delle case. Ha già cominciato il trasferimento, cassetta, colori, pennelli al seguito in tanti centri della provincia di Palermo, a Castronovo di Sicilia, Borgo Parrini di Partinico, Filaga, Prizzi, Prizzi, Lercara Friddi, Mezzojuso, Vicari, Campofelice di Fitalia, Corleone, Castronovo di Sicilia, Roccapalumba, Alia, Palazzo Adriano, Campofiorito, Santa Cristina Gela, Alia, Roccapalumba e sul territorio sull’ itinerario della “Magna Via Francigena” tra Agrigento e Palermo. Dall’estate scorsa Cocchiara è in giro per tanti comuni della Valle del Platani, del Magazzolo e dei Monti Sicani dove a sue spese ha dipinto, con colori all’acqua facilmente rimovibili, centinaia di capre e dove gli sono state raccontate dagli anziani variegate storie sulle capre girgentane.
Sono centinaia le storie che Cocchiara ha ascoltato e raccolto. “A Castronovo di Sicilia – dice – ho saputo che un signore del luogo vendette un caprone dalle corna “’nturciuniati” per 50 mila lire, cifra eccezionale. Il nuovo proprietario di Canicattì lo portò in giro per le fiere dell’Isola e fu acquistato – si disse – dal celebre ballerino Don Lurio. A Cianciana una turista arrivato dagli Usa, che ha comprato casa per le vacanze, ha voluto dipinta la porta della casa con un bell’esemplare di capra”. Nei giorni scorsi l’artista ha ricevuto, dal sindaco Gaetano Bruccoleri, il “Premio Barone Musso” a Villafranca Sicula per i suoi dipinti. A Menfi ha dipinto la custodia del violino di Maurizio Cottone quando il musicista porta in giro per le tournèe nell’Isola la capra girgentana.





