Villafranca Sicula: L’acqua dell’Enel salva 300 ettari di frutteto

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Ci sono voluti gli interventi degli amministratori comunali, le sollecitazioni di tanti agricoltori e la disponibilità della Regione Sicilia e dell’Enel per salvare circa 300 ettari di agrumeto e frutteto nell’alta valle del fiume Sosio-Verdura tra i centri di Villafranca Sicula, Burgio, Chiusa Sclafani, Caltabellotta, Calamonaci e Ribera, a causa della forte calura e della penuria d’acqua del fiume, nella stagione estiva sempre a regime torrentizio. Il primo lancio d’acqua, circa 100 mila metri cubi, proveniente dalla diga Raia di Prizzi, attraverso il Gammauta, è stato effettuato in questi giorni sul Sosio dove centiniaia e centinaia di agricoltori, autorizzati dal Genio Civile di Agrigento, hanno provveduto a prelevare l’acqua dal letto del fiume, con impianti di sollevamento, a proprie spese.

La distribuzione e l’irrigazione hanno permesso di salvare la pregevole produzione di agrumi e di pere che sarebbe andata irrimediabilmente persa. Una seconda concessione idrica è prevista per la fine di agosto e un terzo lancio d’acqua è in programma a settembre, in un periodo in cui non sono previste piogge. L’acqua complessiva da erogare sarà di circa 300 mila metri cubi.

A sollecitare la distribuzione dell’acqua ci hanno pensato gli amministratori comunali dei sei paesi, in particolare quelli di Villafranca Sicula che hanno organizzato un vertice al palazzo comunale e una riunione online con la Regione Siciliana. Bisognava convincere l’Enel, che ha da anni la concessione dell’acqua ad uso elettrico per produrre energia, a scaricare sul letto del fiume tanta acqua da permettere il salvataggio dei giardini.

“Per quest’annata la situazione è risolta – dice il vicesindaco di Villafranca Sicula Nicolò Cascioferro – ma è chiaro che non possiamo vivere alla giornata, in attesa della “concessione” dell’acqua, senza la quale perderemmo non solo la produzione stagionale, ma la stessa vita di centinaia di migliaia di piante sarebbe a rischio esistenza. La Regione e il consorzo di bonifica AG 3 devono programmare degli interventi tecnici su opere durature, concrete e certe per la prossima stagione irrigua. Non possiamo mendicare l’acqua di anno in anno”.