Martedì 8 agosto sarà decisa a Palermo, presso gli uffici dell’Ente di Sviluppo Agricolo, di via Libertà, l’assegnazione degli alloggi e la destinazione degli immobili pubblici che sono stati restaurati grazie ad un finanziamento della Regione Siciliana per 2,2 milioni di euro. L’incontro tecnico, al quale prenderanno parte il commissario e i dirigenti dell’Esa, della Soprintendenza dei BB.CC.AA. di Agrigento e del sindaco di Ribera, servirà per esaminare le modalità con cui l’Esa dovrà consegnare i locali riqualificati agli aventi diritto.
I lavori di recupero e riqualificazione della località di Borgo Bonsignore, inaugurata nel 1940, per potenziare l’agricoltura nell’agro riberese, sono stati realizzati con il Fondo di Sviluppo e Coesione 2014-2020 “Patto per il Sud”. Il cantiere, aperto da circa due anni, oggi è fermo per le ferie dei lavoratori, ma riaprirà a fine mese, quando avrà luogo il collaudo delle opere e la riconsegna delle aree e degli immobili agli interessati.

A Palermo ci sarà da superare qualche problema burocratico e giuridico per l’assegnazione delle case a quanti le hanno abitate per diversi decenni. La preoccupazione di alcuni degli assegnatari degli immobili riguarda la legge della Regione Siciliana che metterebbe a rischio la loro eventuale riutilizzazione. Rimarrebbe vigente, anche se ad oggi inapplicata, la legge regionale n. 5 del 2014, al cui art. 20 si delibera che i locali di Borgo Bonsignore debbano essere venduti, specie quelli che risulterebbero occupati abusivamente negli anni.
C’è da capire pure la riutilizzazione di diversi immobili che inizialmente erano luoghi pubblici come scuola, caserma dei carabinieri, municipio, ambulatorio, posta, chiesa (quest’ultima sempre in funzione). In vista della riassegnazione dei caseggiati, si sono mosse alcune associazioni locali che, con dei lodevoli progetti e qualche incontro con l’amministrazione comunale, intendono contribuire a valorizzare il potenziale e il patrimonio culturale, storico e turistico del sito urbano di Borgo, senza alcun intento “appropriativo” o di contrapposizione ad altri progetti o di eventuali diritti acquisiti dai fruitori negli anni.
Una cosa è certa. Si aprirà, dopo tanto abbandono, una nuova stagione per la borgata e per la città.





