Missione a Palermo mercoledì prossimo del sindaco Matteo Ruvolo per conoscere i tempi di consegna dei lavori di riqualificazione di Borgo Bonsogniore, la località turistica, balneare ed agricola, di Ribera i cui lavori dovrebbero essere già conclusi a luglio. Lo scopo è quello di capire se la borgata, con il rinnovato aspetto urbanistico, può già rappresentare un volano per turismo che avrà un trend in forte crescita, per il rinnovamento urbano, la spiaggia sabbiosa, l’adiacente bosco demaniale e la riserva naturale orientata della foce del fiume Platani. Il progetto di restauro conservativo, curato dall’architetto Michele Benfari, già soprintendente di Agrigento, da poco in quiescenza, ha previsto la creazione di locali destinati all’esposizione di materiale archeologico, sala multimediale per la proiezione di documentari e altre strutture ricettive.

“Un patrimonio culturale e paesaggistico – ha detto Benfari – che bisognerà promuovere e valorizzare tutto l’anno con attività di racconto ed apertura al pubblico con un forte coinvolgimento dell’intera comunità. Un’ occasione di riappropriazione per i cittadini ed un appuntamento straordinario per i turisti. Borgo Bonsignore, inaugurato nel 1938 e realizzato su progetto di Donato Mendolia, è costituito da infrastrutture, di aspetto sobrio e rigoroso, disposte attorno ad un’unica piazza di forma quadrata con fontana centrale, parzialmente chiusa da portici e dominata dalla torre del littorio. Il borgo rappresenta un punto di partenza per uno studio stilistico, etnoantropologico e sociopolitico delle campagne di urbanizzazione rurale dagli anni ‘20 e ‘40”.
“Grazie al finanziamento del governo della Regione per 2 milioni di euro – afferma il sindaco Ruvolo che inconterà il commissario dell’Esa Carlo Turriciano – la piazzetta tanto amata da tutti i borgheggiani e gli edifici intorno (chiesa con la canonica, dispensario medico, scuola, uffici dell’ente di bonifica e del podestà, trattoria, ufficio postale e caserma dei carabinieri) torneranno a splendere ed a rievocare l’epoca dello sviluppo rurale siciliano” .





