Il sindaco Matteo Ruvolo ha nominato la commissione comunale che tra breve assegnerà i 60 alloggi popolari di Largo Martiri di via Fani le cui famiglie sono state sfrattate fin dal 2013 perché le sei palazzine erano state costruite con cemento depotenziato. Della commissione, istituita in base ad una circolare della Regione del 2005, fanno parte quattro componenti: un funzionario in rappresentanza del servizio case popolari dell’Iacp di Agrigento Calogero Simonaro e tre dirigenti del comune di Ribera, Salvatore Ganduscio, Ciro Ruvolo e Giovanni Scoma, i quali non percepiranno alcun compenso e non graveranno sul bilancio comunale.
Sarà ora un atto amministrativo della giunta comunale a determinare i criteri che dovrà seguire la commissione per l’assegnazione degli alloggi, nel rispetto delle convenzioni stipulate con l’ente negli anni. La commissione riceverà subito da parte dell’Istituto Autonomo delle Case Popolari di Agrigento il dossier con il carteggio dell’istruttoria delle pratiche di assegnazione per cui si prevede che i tempi indicati della fine del prossimo mese di febbraio possano essere rispettati con la consegna delle chiavi ai proprietari e agli inquilini degli immobili.
“L’obiettivo – dice il sindaco Matteo Ruvolo – resta quello di consegnare ai 60 nuclei familiari le loro case, al più presto possibile. I tempi sono stati lunghissimi come onerose si sono rivelate le spese regionali per pagare i canoni di affitto delle case dal 2013 prese in locazione dalle famiglie riberesi sfrattate”.
I 60 alloggi, che si affacciano sulla via Circonvallazione, sono stati costruiti con i più moderni criteri di edilizia popolare, perfino con gli impianti fotovoltaici sui tetti per il risparmio energetico.





