Nella storia più o meno recente della cittadina non era mai successo che i candidati a sindaco arrivassero a parità di voti. Così è stato domenica scorsa per i due villafranchesi in corsa per la carica di primo cittadino. Il responso delle urne nei due seggi elettorali ha dato il seguente responso: 481 preferenze per Domenico Balsamo e 481 suffragi per Gaetano Bruccoleri che si sono sfidati all’ultimo voto.
Dall’assessorato regionale agli Enti Locali rimbalzano voci, che saranno rese ufficiali forse nella giornata di oggi, circa la ripetizione della competizione elettorale, vista la parità, al 26 giugno prossimo quando un migliaio scarso di villafranchesi torneranno nei seggi elettorali per scegliere il sindaco. I due candidati, che sono stati testa a testa nello spoglio, hanno avuto le seguenti preferenze: Balsamo 255 voti nella prima sezione e 226 nella seconda, Bruccoleri 243 nella prima e 238 nella seconda. Sul risultato finale pesano i 15 voti nulli, di cui 7 schede bianche ed 8 nulle.

Non si pone il problema di parità per la composizione del consiglio comunale in quanto ha conquistato la maggioranza la lista”Scegliamo Villafranca” dello sfidante Bruccoleri che ha ottenuto 479 voti contro le 474 preferenze della lista “Villafranca Bene comune” del sindaco uscente Balsamo. Solo 5 voti di differenza. Se dovesse vincere Bruccoleri amministrerebbe con il favore del civico consesso. Diversamente Balsamo avrebbe il consiglio contro. Sette consiglieri vanno alla maggioranza e tre alla minoranza

A recarsi a votare sono stati 977 elettori che si sono divisi proprio a metà. Va detto soltanto per la cronaca che Balsamo, docente, viene da due sindacature consecutive, mentre Bruccoleri è un neofita della politica in quanto impegnato con la professione di farmacista. Potere ipotizzare cosa possa succedere tra 15 giorni è difficile. Per la democrazia è opportuno che gli elettori vadano a votare in maniera massiccia.





