La riconferma del sindaco uscente Milko Cinà è stata netta, forse al di là delle previsioni della vigilia. Ha ottenuto nelle cinque sezioni elettorali, 1.359 voti (58,28 %) contro le 973 preferenze (41,72%) conquistate dalla candidata sfidante Carola Calafiore. Un’affermazione netta con 386 voti di scarto. Il successo è stato ripetuto pure nella consultazione per il rinnovo del consiglio comunale. La lista civica che appoggiava Cinà ha avuto 1355 voti ( 59,22%), mentre quella concorrente della Calafiore ha ottenuto 933 preferenze (40,78 %).
Queste le preferenze della lista civica “Condividi Bivona” con candidato sindaco Cinà: Rosalia Baio 236, Gaspare Bruno 123, Salvatore Cannella 147, Salvatore Chillura 204, Francesco Cicchirillo 102, Giuseppe Cutrò 243, Maria Rosa Di Guida 243 , Enrica Parla 252, Angela Perconti 236, Giorgia Puzzo Balluzzo 229, Marco Stornaiuolo 199, Giovanni Traina 270. Gli assessori designati all’atto della presentazione delprogramma sono stati Salvatore Cutrò e Alessandro Spadaro.

L’altra lista civica “Bivona Domani”, che ha avuto come candidato sindaco la Calafiore, presenta i dodici candidati con queste preferenze: Antonio Chiaramonte 296, Carmela Ciccarello 113. Carola Militello 130, Davide Cavallaro 112, Flavio Costa 56, Giuseppe Balsamo 58, Giuseppe Mortellaro 147, Giuseppina Trupia 154, Giusy Pitanza 121, Loredana Ciccarello 96, Ludovico Sciara 161, Marisa Spallino 185. Assessori designati dalla Calafiore erano Antonio Chiaramonte, Flavio Costa, Agostino Gattuso e Irene Reina.

Alla fine, Cinà avrà la maggioranza con 8 rappresentanti in consiglio, mentre la sfidante ne avrà 4. Per la legge elettorale, il candidato sindaco che perde la competizione entra il consiglio. La Calafiore resta nel civico consesso dove era nella passata sindacatura, all’opposizione.
“Il lavoro paga – dice Cinà – abbiamo fatto tanti progetti ed ottenuto tanti finanziamenti tali da cambiare il volto della cittadina”.





