Calamonaci: Ieri Mimmo Macaluso ha tenuto una relazione sul tumore al colon retto nell’iniziativa del Lions e del Comune

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Ieri pomeriggio a Calamonaci, nei locali dell’ex frantoio Sarullo, si è parlato della prevenzione dei tumori del colon-retto; a relazionare è stato il dott. Domenico Macaluso, dirigente Medico responsabile dell’Unità Operativa e di Chirurgia ed Endoscopia dell’Ospedale di Ribera.

“Questo tumore – ha spiegato il dott. Macaluso – in un recente passato ha rappresentato una delle forme patologiche più gravi e dalla prognosi infausta, rappresentando la seconda causa di mortalità per tumore nell’uomo e la terza nelle donne; ne parlo al passato in quanto negli ultimi 20 anni, anche se abbiamo assistito ad un progressivo aumento dell’insorgenza del tumore del colon, grazie alla diagnosi precoce e all’evoluzione delle terapie, la sopravvivenza a 5 anni è notevolmente aumentata”.

– Qual è la finalità di questo convegno, dove si parla di tumore, un termine che fino a qualche anno fa si temeva persino di pronunciare?

“Si, effettivamente riferendosi a questa patologia, si utilizzavano termini come male brutto e, cosa impensabile ai nostri giorni, tale malattia si doveva tenere nascosta … allo stesso paziente!Il convegno, voluto dall’avvocato Giacomo Cortese presidente del Lions Club di Ribera e dal sindaco di Calamonaci Pellegrino Spinelli si prefigge di fare chiarezza su vari aspetti di questa malattia, ma soprattutto sul fatto che per le caratteristiche peculiari di questa neoplasia, una diagnosi precoce può essere utile a prevenire l’evoluzione da una forma benigna a quella maligna; ma soprattutto grazie agli studi epidemiologici, oggi si possono individuare dei campioni di popolazione a rischio di sviluppo di questo tumore ed invitare questi soggetti ad effettuare degli accertamenti diagnostici che possono evidenziare delle lesioni che rappresentano i precursori di questa malattia: questa procedura è alla base delle campagne di screening.”

“Quasi tutti i tumori del colon – spiega il dott. Macaluso- si sviluppano su polipi benigni; la trasformazione di un polipo benigno in un cancro avviene in un range di tempo compreso tra i 5-10 anni. Il timing ‘polipo-cancro’ offre una possibilità unica di prevenzione. Inoltre il polipo, anche se spesso asintomatico, si può rivelare con la presenza di sangue occulto nelle feci e la ricerca di questo sangue, non visibile ad occhio nudo ma con un semplice esame di laboratorio, è un’altra arma che consente di intraprendere una battaglia per prevenire la trasformazione dei polipi in cancro.”

Dopo avere discusso sulle strategie per prevenire questi tumori, nel corso del convegno si è parlato dei sintomi d’allarme e delle terapie che oggi consentono il trattamento anche delle forme più gravi, con la chirurgia mini-invasiva.

“Quasi il 70 per cento dei tumori – precisa Macaluso- potrebbe essere prevenuto se tutti avessimo stili di vita corretti ed una alimentazione sana ed equilibrata: il tipo di alimentazione influisce nel prevenire condizioni di flogosi che possono predisporre a varie forme di cancro, ma che influenzano anche l’equilibrio ormonale, condizioni che possono ostacolare lo sviluppo dei tumori della prostata, della mammella, dell’ovaio e del colon.“

L’ASP di Agrigento invita la popolazione target ad effettuare test diagnostici allo scopo di identificare precocemente l’insorgenza di alcuni tumori come quello della cervice uterina, della mammella e del colon-retto, quest’ultimo rivolto a uomini e donne di età compresa tra i 50 e i 69 anni.

Gli screening oncologici in quanto LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) sono offerti gratuitamente e questo va sottolineato: i costi dello screening non sono a carico del paziente, che non pagherà neppure un ticket per effettuare il test del sangue occulto, l’acquisto dei presidi per la preparazione e la colonscopia.

Ed i risultati sono stati straordinari: le campagne di Screening hanno determinato un notevole decremento della mortalità per i tumori del colon-retto, con percentuali pari al 18 – 33%.

I lavori dell’incontro sono stati aperti dai saluti portati dal sindaco Pellegrino Spinelli che ha organizzato l’incontro medico-scientifico. Il presidente del Lions Club di Ribera Giacomo Cortese, promotore della manifestazione, ha tenuto a precisare che quest’anno l’associazione ha rivolto particolare attenzione con diversi service a promuovere screening per la salvaguardia della salute dei cittadini, in particolare per il mondo scolastico. La presidente della VI Commissione Salute dell’Ars Margherita La Rocca Ruvolo ha detto che l’ospedale di Ribera offrirà tra breve nuovi servizi come la pneumologia e la diabetologia e che Calamonaci dopo ben 17 anni riavrà la guardia medica notturna e festiva.

Il direttore sanitario dell’ospedale Salvatore Cascio ha precisato che, nonostante le ristrette del covid, il reparto di chirurgia del nosocomio ha svolto, grazie ai dottori Macaluso e Petrone, una intensa attività ambulatoriale di endoscopia e di indagine dei tumori alla pelle.