Burgio: Cerimonia per ricordare il 70° anniversario del disastro aereo del Viking

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Freddo e nebbia, ieri, in contrada “Cinta”, sulla Serra di Biondo, come quel lontano pomeriggio del 16 febbraio 1952 quando un aereo civile inglese, il Viking, andò a schiantarsi sulla collina, a 1150 metri di altezza, causando la morte di tutti i 34 passeggeri, in buona parte inglesi che, partiti da Londra, erano diretti a Nairobi, in Kenia.

Nel 70° anniversario della tragedia, il sindaco Franco Matinella ha posto una corona di fiori sul crinale della montagna, alla presenza del parroco don Davide La Corte, dell’assessore Vincenza Turrisi, del comandante del corpo forestale Franco Maniscalco, dell’ispettore onorario dei Beni Culturali della Regione Mimmo Macaluso, che sta realizzando una pubblicazione, e di un burgitano di 89 anni, Filippo Quartana che allora diciottenne salì in montagna e vide il relitto con i corpi straziati.

“Ricordo come se fosse ieri – racconta Quartana ad Ernesto Oliva di Rai Sicilia – c’era la neve e i passeggeri disseminati sul costone, fuori dall’aereo”. Per la cerimonia della posa di un cippo a ricordo, nel maggio prossimo, il sindaco Matinella spera di avere sul posto i figli di una delle vittime, l’inglese Marguarite Preston, Nigel e Dea oggi residenti in Australia e Nuova Zelanda, e i discendenti dell’unico italiano a bordo l’ing. Gino Guarnieri di Milano.