Ribera: Acqua potabile inquinata in piazza Pensabene, a sud della circonvallazione. Ordinanza sindacale di divieto di utilizzo

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Il comune ha emesso in data odierna un’ordinanza sindacale urgente con la quale vieta il consumo dell’acqua potabile, risultata inquinata, secondo gli esami dell’Asp di Agrigento, nell’area della piazza Pensabene, a sud della circonvallazione.

Questa l’ordinanza pubblicata all’Albo Pretorio del comune ed inviata alla stampa.

“Ordinanza Sindacale n. 89 del 19 dicembre 2021

ORDINANZA CONTINGIBILE ED URGENTE

Oggetto: Divieto temporaneo di utilizzo dell’acqua per uso potabile destinato al consumo umano per superamento dei valori di parametro di cui al d.lgs. 31/01.

IL SINDACO

VISTA la nota dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento – Dipartimento di Prevenzione del 18/12/2021 prot. 218610, acquisita agli atti del Comune in data 19/12/2021, con la quale viene segnalata, alla luce di esito delle analisi batteriologiche di acqua nel punto di prelievo presso la fontanella pubblica di Piazza Pensabene Lionti (zona parco giochi cavalcavia Circonvallazione), la presenza di n. >80ufc/100ml di batteri coliformi e si chiede l’emissione di ordinanza di divieto di utilizzo dell’acqua per gli usi potabili per gli abitanti della zona interessata;

CONSIDERATO che con la citata nota si rileva che i risultati delle analisi batteriologiche eseguite sui campioni prelevati nel suddetto punto hanno dimostrato il superamento del valore dei parametri microbiologici previsti dal D.Lgs. 31/01 e s.m.i. per i parametri di batteri coliformi totali;

RITENUTO, per quanto sopra esposto necessario, indifferibile ed urgente intervenire autoritariamente ordinando sino a nuova disposizione, in via preventiva e cautelativa, il divieto di temporaneo uso dell’acqua per uso potabile in attesa della riattivazione della normale distribuzione idrica e del conseguente uso per il consumo umano.

Vista la legge 833/78;

Visto il D. Lgs n. 31/2001; Visti gli artt. 50 e 54 del D. Lgs. 18 Agosto 2000, n. 267;

ORDINA

Sino a nuova disposizione, in via preventiva e cautelativa, il divieto di temporaneo uso dell’acqua per uso potabile per gli abitanti della zona interessata.

All’Ente gestore AICA di mettere in atto i provvedimenti necessari a rimuovere le cause che hanno determinato il superamento dei parametri di cui in premessa e ripristinare i valori ottimali della qualità dell’acqua fornita al fine di renderla conforme alle prescrizioni normative”.