Ribera: Un gruppo di genitori chiede se a scuola siano state attivate le condizioni di sicurezza per gli alunni

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Un gruppo di genitori di Ribera ci ha inviato la seguente lettera che pubblichiamo di seguito-

“Zona arancione o rossa non cambia nulla si ritorna a scuola, ma nel frattempo quali sistemi sono stati attivati per un rientro in sicurezza?
Come già evidenziato in precedenza la perplessità degli stessi dirigenti scolastici e sindaci della provincia chiedendo proprio questo: impianti di areazione automatici nei locali scolastici, forniture di mascherine anti-covid PFF2, visto che quelle chirurgiche fornite dalla scuola considerate da molti di pessima qualità e non a caso rifiutate in massa.
Il ritorno a scuola è un desiderio che abbiamo in animo da molto tempo, ma è necessario che ci siano le condizioni di sicurezza, perchè come abbiamo detto in precedenza con l’arrivo della variante inglese non basta più il metro di distanza, che non esiste specialmente nelle classi sovraffollate, bisogna agire con prudenza, per non essere costretti a tornare indietro.
Rimane ai dirigenti scolastici garantire la massima sicurezza delle nostre scuole che come in tante regioni l’aria si cambia semplicemente aprendo le finestre e oltre ai basilari dispositivi di sicurezza già forniti si potrebbero attivare entrate e uscite a scaglioni per evitare assembramenti non solo degli alunni ma anche da parte dei genitori, per non parlare dei tanto richiesti tamponi salivari invece di rientrare con una semplice autocertificazione.
La cosiddetta deroga è consentita ai sindaci locali in accordo con l’asp solo in casi di eccezionale e straordinaria necessità dovuta alla presenza di focolai o rischio elevato di diffusione del virus e
delle sue varianti nella popolazione scolastica, ma la nostra opinione è che con la riapertura di tutte le scuole a Ribera anche se in leggero miglioramento, la situazione rimane abbastanza delicata e noi siamo più che convinti che sarà conseguenza nuovamente l’aumento dei contagi proprio perchè come espresso in precedenza inconsapevolmente il virus si trasmette dalle famiglie alle scuole e dalle scuole alle famiglie, la situazione non potrà che peggiorare convinti inoltre che la curva si è un po’ stabilizzata anche perchè le scuole sono state chiuse già da tre settimane , non siamo mai rientrati dopo le vacanze pasquali.
I nostri governatori si stanno muovendo per una graduale apertura delle scuole, ma in realtà non ci stanno garantendo le condizioni adatte per il rientro e quindi non bisogna dare forzature, in Sicilia la sanità è in grande difficoltà e si dovrebbe fare il possibile per tutelare la salute e prevevire il contagio.
Quindi si alla gradualità, ma lasciare comunque ai genitori la scelta della DAD, ma questo non sarà possibile poichè l’assessore regionale dell’istruzione Sicilia Lagalla non ci ha dato la possibilità di decidere per noi stessi e per il bene comune della popolazione scolastica.
Quindi rientreremo ubbidienti a scuola, ma con la consapevolezza che ci hanno tolto il diritto costituzionale più grande : “La Libertà di decidere”, come marionette mosse da fili collegati
all’opinione di un governo in virtù di un fantomatico rischio calcolato a nostro discapito”.