Ribera: Video conferenza, impegno dell’Asp per il pronto soccorso dell’ospedale

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L’audizione della VI commissione Sanità dell’Ars, promossa dal presidente Margherita La Rocca Ruvolo e alla quale hanno partecipato ieri mattina in videoconferenza deputati regionali, sindaci dei centri del distretto sanitario, vertici dell’Asp di Agrigento, è servita a puntualizzare la situazione del pronto soccorso che nei giorni scorsi è diventato tutto covid perché la struttura è stata trasformata in ospedale provinciale per ospitare i pazienti affetti da coronavirus. Ad onorevoli e ad amministratori comunali ha risposto il commissario dell’Asp Zappia che ha dato assicurazioni che il punto di primo intervento sarà mantenuto, con personale medico ed infermieristico rafforzato, con la creazione di un percorso alternativo e di ambulanza medicalizzata.
E’ stato assicurato che, una volta aperta la terapia intensiva, 10 posti letto, torneranno alla loro funzione originaria la medicina e soprattutto la chirurgia, le cui sale operatorie sono state prestate al reparto covid, per possibili necessità.“C’è l’impegno – ha detto Zappia – a mantenere l’esistente e a rafforzarlo con nuovi servizi e personale medico adeguato. A breve avremo totalmente disponibili per la divisione covid 10 posti letto di terapia intensiva, sono in funzione i 10 della subintensiva e gli altri 40 posti di generici sempre covid. E contiamo di lavorare per il reparto di malattie infettive, di cui l’Asp ha già un primario.”.
Il direttore sanitario dell’ospedale Salvatore Cascio ha fornito le cifre dei ricoveri del pronto soccorso dal 2019 fino ai giorni nostri e che la situazione è sicura per la presenza delle ambulanze, delle barelle a biocontenimento e della sanificazione dei locali comuni, per la presenza della squadra di sanificazione in H 24. La presidente della VI commissione Sanità La Rocca Ruvolo ha avuto assicurazioni sull’apertura dell’unità complessa di malattie infettive.
Presenti in audizione, oltre ai deputati Di Caro, Pullara e Savarino con intervenuti, i sindaci di Ribera, Calamonaci, Villafranca Sicula, Lucca Sicula, Burgio, Cattolica Eraclea, Alessandria della Rocca e Cianciana hanno chiesto il miglioramento dei servizi per qualificare il punto di primo intervento, l’aumento del numero delle ambulanze oggi insufficiente, il superamento del decreto Balduzzi per il pronto soccorso.