L’organizzazione professionale agricola della Cia, con una nota già inviata ai sindaci, all’assessore regionale all’Agricoltura e al consorzio di bonifica 3 Agrigento, lancia l’allarme sui costi dell’acqua irrigua per tutte le aziende che usufruiscono del servizio e denuncia che c’è preoccupazione per la grave situazione economica del consorzio e di decine migliaia di agricoltori che si ritrovano a pagare in pochi mesi canoni e consumi idrici del 2013, del 2015 e del 2018.
“La Cia è seriamente preoccupata – scrive Giovanni Caruana – dall’inerzia delle forze politiche sulla pesantissima situazione economica dell’ex consorzio Agrigento 3 che si scarica sulle aziende agricole del comprensoriocon pagamenti vessatori di somme ingenti, derivate dall’accumulo di sospensioni su sospensioni e di differenze, sul costo dell’acqua, calcolato a consuntivo, a fine gestione annuale, per fare quadrare i bilanci, regolarmente sospesi, dopo mesi di lotta, con promessa d’intervento, da parte dell’Assessore Regionale di turno”.
L’organizzazione professionale invita isindaci, le altre organizzazioni, affinchè intervengano sui parlamentari regionali, per una presa di coscienza del problema acqua e del ruolo insostituibile del consorzio di bonifica, per un territorio, che ha bisogno di un consorzio efficiente ed in grado di garantire servizi certi, a costi sostenibili.
Viene fatto un appello al commissario ed al direttore del consorzio di bonifica di bloccare l’emissione dei ruoli per l’anno2013, in attesa di un apposito incontro con la Regione Siciliana, per chiarire la questione dei pagamenti pregressi,a causa di precise scelte dei passati governi regionali.





