Irrigare gli agrumeti del comprensorio agricolo riberese, circa 5 mila ettari di terreno posto tra una decina di comuni delle valli dei fiumi Verdura, Magazzolo e Platani, costerà 23 centesimi di euro a metro cubo d’acqua fornita dal consorzio di bonifica 3 Agrigento. Rispetto all’irrigazione del 2015 l’aumento passa dai 15 senza saldo di allora ai 23 centesimi di oggi, secondo la delibera del 23 maggio scorso.
Gli agricoltori, tuttavia, per il 2015 hanno avuto spostato il pagamento dal settembre a dicembre prossimo per dare un po’ di ossigeno alle aziende agricole per il vecchio saldo. Questo è quanto venuto fuori dalla riunione che, promossa a Burgio da Andrea Puleo della Cia, ha visto la presenza di coltivatori della terra, organizzazioni professionali agricole, sindaci ed amministratori comunali dei paesi interessati e cittadini comuni.
La situazioneè migliore per l’annata 2016 perché la struttura consortile agrigentina ha chiuso il bilancio positivamente e, grazie ai contributi finanziari della Regione Siciliana, non sarà chiesto alcun aumento o conguaglio a migliaia di agricoltori. Per il 2017, invece, le aziende, che hanno irrigato nella passata stagione, hanno dovuto pagare il contributo di 19 centesimi di euro in anticipo, con l’impegno del conguaglio a 23 centesimi a fine campagna irrigua.
Stesso discorso finanziario per il 2018. Oggi gli agricoltori, che di norma fanno sei-sette irrigazioni nella stagione estiva, pagano l’anticipo, senza il quale l’acqua delle dighe non viene erogata nei giardini. Le organizzazioni professionali sperano in qualche aiuto economico della Regione Siciliana per evitare di tartassare le tasche dei coltivatori, alle prese con le crisi annuali del settore.
L’unica nota positiva viene dai dirigenti del consorzio di bonifica 3 Agrigento i quali hanno rassicurato il mondo agricolo locale che l’acqua invasata nelle dighe del territorio sarà sufficiente per irrigare gli agrumeti tuttala stagione.





