Tutti sono contro le trivellazioni alla ricerca del petrolio nel Canale di Sicilia. Al consiglio comunale straordinario di Agrigento convocato nella sala “Sollano”per una disamina del problema e dell’articolo 38 della legga “Sblocca Italia” Ribera con i suoi ricercatori, professionisti e con la deputazione tutta è stata in prima fila a relazionare sugli ultimi sviluppi della situazione che potrebbe sfociare a breve scadenza nella concessione da parte del governo delle autorizzazioni alla ricerca con la posa del mastodontiche trivelle a pochi chilometri dal litorale.
La seduta consiliare agrigentina ha visto l’introduzione dei lavori con la presenza e le relazione tecniche e scientifiche di Mimmo Macaluso, ricercatore, e di Emanuele Siragusa, geologo, che con l’aiuto delle slide in proiezione hanno mostrato a tutti i rischi che l’ambiente marino, la flora, la fauna, il litorale, il territorio, il turismo e l’economia agrigentina corrono se saranno istallate le trivelle e se si comincerà la ricerca del petrolio. Molto applauditi gli interventi dei due professionisti riberesi. Erano presenti e sono intervenuti pure nella discussione posizionandosi contro le perforazioni marine i deputai Margherita La Rocca, Giuseppe Ruvolo, Salvatore Cascio, Antonino D’Ali, Enzo Fontana, Matteo Mangiacavallo, Antonino D’Alì. Diversi gli interventi del consiglieri comunali di Agrigento.
Alla fine dei lavori con è stato concordato e approvato all’unanimità un preciso ordine del giorno con il quale si chiede al presidente della Regione Siciliana Crocetta di ricorrere alla Corte Costituzionale per bloccare l’articolo 38, di fare intervenire subito l’Ars, di mobilitarsi contro il ministero che dovrebbe dare le autorizzazioni e di cominciare subito la raccolta delle 500 mila firme per l’indizione di un referendum che possa abrogare l’articolo 38.
Home
Attualità & Cronaca Ribera: Tutti in prima fila contro le trivellazioni. Al consiglio comunale di...






