Agrigento: Convegno degli Ordini professionali “Alzare i toni della protesta sul piano paesaggistico provinciale – Panepinto: “Occupare l’Ars”

1259

“Alzare i toni della protesta, risvegliando dal torpore l’amministrazione regionale che pare non abbia colto la protesta degli Ordini e dei collegi professionali. Serve la redazione di un piano che soddisfi le reali esigenze e peculiarità del territorio. Bisogna organizzare un evento eclatante quale l’occupazione di Sala d’Ercole in cui i parlamentari si riuniscono in assemblea”. Con tale proponimento, proposto dal deputato regionale Giovanni Panepinto, sindaco di Bivona, si è chiuso il convegno provinciale degli Ordini e dei Collegi delle professioni dell’area tecnica della provincia di Agrigento che ha visto centinaia di professionisti, responsabili di associazioni e anche politici e deputazione suggerire delle indicazioni per migliorare il piano paesaggistico provinciale che oggi presenta numerose incongruenze che bloccano decisamente lo sviluppo, in tutti i settori.
Molto critico anche nei confronti della politica è stato pure il professore Giuseppe Trombino, docente all’Università di Palermo, il quale ha affermato nel suo intervento che “bisogna fare pressione sulla politica nazionale perchè si attui una revisione dei Codici dei Beni Culturali. Se ne deve fare carico la politica nazionale perchè si tratta di una norma nazionale. Nel caso del piano paesaggistico agrigentino questo non prevede un progetto di paesaggio, né tiene conto delle peculiarità dell’ambiente, delle potenzialità del paesaggio, né delle esigenze di chi vive in quei luoghi”.
Il comitato agrigentino delle professioni tecniche alla fine del convegno è stato abbastanza duro nei toni: “Faremo sentire le nostre ragioni – hanno scritto nel documento finale – che poi sono le lecite istanze del territorio, con forza e determinazione. Cerchiamo dialogo e concertazione. In loro assenza ci stiamo preparando ad azioni eclatanti”. Altrettanto duro è la posizione del presidente dell’Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali della provincia Germano Boccadutri che precisa: “Porteremo le nostre osservazioni agli assessorati regionali e al presidente Crocetta, coinvolgendo categorie professionali e produttori. Sono in programma ricorsi al Tar e al Cga. Chiederemo i danni arrecati al settore agricolo e denunciamo l’improponibilità del nuovo Psr”.