Il commissario straordinario, del consorzio di bonifica AG 3 Baldassare Giarraputo, nel corso di un vertice all’assessorato regionale all’Agricoltura, alla presenza dell’assessore regionale Luca Sammartino e delle delegazioni provinciali della Cgil, Cisl e Uil, ha informato delle ragioni alla base dei ritardi nei pagamenti delle mensilità di agosto e settembre e della retribuzione di ottobre in corso di maturazione agli oltre 330 dipendenti. La situazione, secondo quanto riferito anche in comunicato stampa dei tre sindacati, è conseguente a un pignoramento per crediti relativi alla fornitura di energia elettrica, per un importo superiore a 5 milioni di euro, che ha interessato la struttura consortile agrigentina.
Con la variazione di bilancio la Regione dovrebbe assegnare 3 milioni e 600 mila euro che non sono sufficienti per gli stipendi in sospeso per cui servirebbero almeno altri due milioni per affrontare i pagamenti di novembre, dicembre, della tredicesima mensilità e del lavoro straordinario. Su tutta la vicenda c’è da considerare pure l‘aspetto giudiziario in quanto occorre attendere pure la decisione dell’autorità giudiziaria fissata per il 29 ottobre sulla eventuale possibilità di trovare un accordo economico che oggi sembra difficile sembra difficile.
Preoccupati i lavoratori agrigentini e le loro famiglie che con i gravi ritardi degli stipendi non possono tirare avanti.
La Flai Cgil, con i sindacalisti Giuseppe Di Franco e Franco Colletti, con un documento chiedono alla Regione Siciliana: “l’approvazione definitiva, da parte dell’Assemblea Regionale Siciliana, del contributo straordinario di 3 milioni e 600 mila euro già approvato all’unanimità dalla Commissione Bilancio; l’individuazione delle ulteriori risorse necessarie a garantire il pagamento di tutte le mensilità fino alla fine dell’anno, della tredicesima e delle spettanze accessorie; la rimodulazione strutturale del contributo regionale, superando un parametro ormai inadeguato, fermo al 2014; l’individuazione di un percorso certo che assicuri la regolarità dei pagamenti e impedisca il ripetersi di situazioni analoghe; la tutela dei lavoratori chiamati a garantire i servizi del consorzio, anche attraverso l’utilizzo dei propri mezzi e l’anticipazione delle spese necessarie allo svolgimento delle attività”.





