La rete di distribuzione idrica ad uso irriguo delle dighe fa acqua da tutte le parti se si considera che da settimane si registrano rotture sulle condutture nelle campagne, nell’alveo dei fiumi, con l’acqua che si perde inutilmente e con l‘interruzione della campagna irrigua. La denuncia è dell’associazione “Liberi Agricoltori” che ha individuato sul letto del fiume Magazzolo, a valle della diga Castello, nei pressi del ponte dell’ex ferrovia, la presenza di flussi d’acqua che, provenienti dalla rete colabrodo, dovrebbero alimentare le vasche di carico del sistema irriguo dei comprensori “Magazzolo”e “Basso Platani”.

Ha chiesto la convocazione di un consiglio comunale straordinario e aperto a Ribera per individuare una soluzione che eviti lo spreco, a danno di migliaia di ettari di agrumeto, in piena campagna irrigua. E’ vero che il consorzio di bonifica Ag è presente periodicamente con uomini e mezzi sul tracciato della tubazione per riparare le perdite, ma nemmeno il tempo di tamponare una rottura che ne capita un’altra a causa della vetustà dell’adduttore principale di cui viene chiesta da tempo la totale sostituzione.
E non è un episodio singolo perché, oggi, sull’altra vallata del fiume Verdura, sempre in territorio riberese, la struttura consortile è impegnata da giorni a riparare un’altra conduttura che porta l’acqua, da est ad ovest, passando nella galleria sotto la città, per consentire alle aziende agricole di irrigare tutta l‘area agrumetata di contrada Castello. I lavori interessano una frana che negli anni scorsi sulla strada comunale ha rischiato di coinvolgere pure la rete di adduzione dell’acqua potabile proveniente dalle sorgenti del Favara di Burgio diretta ai serbatoi comunali della città.
L’associazione, per tutta la rete fatiscente, chiede il pronto intervento delle istituzioni regionali perché ne va di mezzo l’economia di una dozzina di paesi che vivono esclusivamente di agricoltura.





