Un momento di grande gioia e di profonda emozione per Santo Stefano Quisquina e per tutta la famiglia domenicana. Sabato 5 settembre 2026, nella suggestiva cornice della Chiesa di San Domenico a Palermo, fra Giovanni Giordano Maria Castellano, dell’Ordine dei Frati Predicatori della Provincia San Tommaso d’Aquino in Italia, ha ricevuto l’ordinazione presbiterale.
A conferirgli il sacramento dell’Ordine è stato l’Arcivescovo Metropolita di Palermo, monsignor Corrado Lorefice, attraverso l’imposizione delle mani e la preghiera di ordinazione.

Nato a Santo Stefano Quisquina il 25 agosto 2000, fra Giovanni ha frequentato fin da bambino la parrocchia Beata Maria Vergine del Carmelo. Intorno ai 15 anni ha iniziato a interrogarsi sulla possibilità di consacrare la propria vita a Cristo, avviando un percorso di discernimento che lo avrebbe condotto, negli anni successivi, ad accogliere la chiamata alla vita religiosa. Dopo il diploma al Liceo Scientifico “Luigi Pirandello” di Bivona, nel 2019 è stato accolto come postulante nel Convento San Domenico di Palermo, entrando così nella famiglia dell’Ordine dei Predicatori.Il 17 settembre 2021 ha iniziato l’anno di noviziato nel Convento Santa Maria dell’Arco di Sant’Anastasia, in provincia di Napoli, dove ha ricevuto l’abito domenicano e assunto il nome religioso di fra Giovanni Giordano Maria. Una scelta, quella del nome, profondamente legata alle sue radici. “Giordano” è infatti un omaggio a San Giacinto Giordano Ansalone, il martire domenicano originario proprio di Santo Stefano Quisquina, canonizzato nel 1987 da San Giovanni Paolo II. “Maria” richiama invece la particolare devozione dell’Ordine dei Predicatori verso la Madre di Cristo. Dopo la professione semplice nell’Ordine dei Predicatori, fra Giovanni ha proseguito il proprio percorso formativo a Oxford, presso il Blackfriars Studium, dove ha intrapreso gli studi filosofici per il conseguimento del baccellierato in teologia. Nell’autunno del 2023 è rientrato in Italia, trasferendosi a Bari per proseguire gli studi teologici e prepararsi alla professione solenne. Nel settembre 2024, nella Basilica Pontificia di San Nicola a Bari, ha emesso la professione solenne nell’Ordine dei Predicatori insieme a fra Erasmo Pietro Maria Carcullo, compiendo un ulteriore passo verso il sacerdozio. Il 5 luglio 2025, nella Chiesa di San Domenico a Londra, è arrivata l’ordinazione diaconale, con l’imposizione delle mani dell’Arcivescovo emerito di Liverpool e frate domenicano monsignor Malcolm Patrick McMahon. Ora, poco più di un anno dopo l’ordinazione diaconale, il percorso è giunto al suo momento più atteso: l’ordinazione presbiterale.

Nella Chiesa di San Domenico a Palermo, davanti a familiari, confratelli, sacerdoti e fedeli, fra Giovanni ha ricevuto l’imposizione delle mani di monsignor Corrado Lorefice e la preghiera di ordinazione, diventando sacerdote.
Nella sua prima intervista dopo l’ordinazione, fra Giovanni ha raccontato le emozioni vissute durante il rito, indicandole in tre parole: gratitudine, stupore e desiderio per il futuro. Ha spiegato come il sacerdozio rappresenti per lui un dono che supera le forze umane e, allo stesso tempo, «un inizio più che la fine di un cammino». Il nuovo sacerdote ha sottolineato anche il legame profondo tra la vita religiosa domenicana e il ministero sacerdotale, vissuti entrambi nel desiderio di conformarsi sempre più a Cristo e di portarlo concretamente alle persone attraverso la predicazione, la liturgia e i sacramenti. Parlando di Santo Stefano Quisquina, fra Giovanni ha definito la comunità le proprie «radici», il luogo in cui si è formato e nel quale è diventato la persona che è oggi, ricordando anche la figura di San Giacinto Giordano Ansalone, martire domenicano originario del paese.
Un legame che si è concretizzato anche nella partecipazione della comunità stefanese alla giornata dell’ordinazione. Due pullman sono partiti da Santo Stefano Quisquina alla volta di Palermo, guidati dal parroco don Giuseppe Alotto, per accompagnare fra Giovanni in questo momento così importante.
La festa e la gioia della comunità sono poi proseguite a Santo Stefano Quisquina, dove il nuovo sacerdote ha celebrato la sua prima celebrazione eucaristica domenica 6 settembre, alle ore 11, nella Chiesa Madre. Il futuro di fra Giovanni sarà ancora segnato dalla formazione e dallo studio. Nei prossimi anni proseguirà infatti il proprio percorso accademico a Roma, dove inizierà gli studi della Sacra Scrittura presso il Pontificio Istituto Biblico.
«Questo occuperà i prossimi anni a venire e poi vedremo quello che il Signore mi chiederà», ha concluso il giovane sacerdote.
Alessandro Mistretta





