Poche settimane fa abbiamo pubblicato un articolo dedicato alle condizioni dell’abbeveratoio Crispi e dell’abbeveratoio Giordano, due beni storici appartenenti al patrimonio del Comune di Ribera che Ribera Lab ha deciso di adottare, impegnandosi volontariamente nella loro pulizia, manutenzione e valorizzazione.
Oggi riteniamo doveroso tornare sull’argomento, raccontando con correttezza quanto abbiamo riscontrato.
All’abbeveratoio Giordano abbiamo notato un miglioramento delle condizioni generali dell’area. È giusto riconoscerlo e prenderne atto con soddisfazione: significa che il nostro precedente appello non è rimasto del tutto inascoltato e che, quando ciascuno fa la propria parte, qualcosa può davvero cambiare.
Purtroppo, non possiamo dire lo stesso dell’abbeveratoio Crispi. Le fotografie scattate oggi mostrano ancora una volta bottiglie, contenitori, cartoni, sacchetti, indumenti e rifiuti di ogni genere abbandonati nell’area e gettati persino dentro l’acqua dell’abbeveratoio.

A questa documentazione si aggiunge la testimonianza diretta di una nostra socia:
«Una mattina, passando davanti all’abbeveratoio, ho visto una famiglia accompagnata da una decina di bambini, e non è un’esagerazione. Erano arrivati con un furgone rosso: si lavavano a turno e utilizzavano l’acqua anche per fare il bucato».
Si tratta di un utilizzo del tutto improprio di un bene storico e pubblico. Un abbeveratoio non può diventare un luogo nel quale lavarsi, fare il bucato e poi lasciare indumenti, contenitori e altri rifiuti.
Qualunque situazione di difficoltà personale o familiare deve trovare risposte adeguate attraverso i servizi competenti. Tuttavia, il disagio non può tradursi nell’abbandono dei rifiuti, nel danneggiamento di un bene pubblico e nella mortificazione di un luogo che appartiene all’intera comunità.
Non possiamo continuare a parlare genericamente di “degrado”, come se fosse qualcosa che nasce da solo. Il degrado è la conseguenza di comportamenti precisi. È prodotto da chi utilizza un bene pubblico senza rispetto, come se si trovasse in un luogo che non appartiene a nessuno.
Ma quel luogo appartiene a tutti noi.
Ribera Lab è intervenuta più volte all’abbeveratoio Crispi con la sistemazione dell’area, la potatura degli alberi, la scerbatura e la messa a dimora dei gelsomini di Mesny, destinati a ricadere sul muro semicircolare per renderlo esteticamente più gradevole.
Abbiamo dedicato tempo, energie e risorse alla cura di un bene comune. Lo abbiamo fatto volontariamente e continueremo a farlo. Ma il lavoro dei volontari non può trasformarsi in una continua rincorsa alla sporcizia lasciata dagli altri.
A poca distanza dall’abbeveratoio Crispi si trova il Centro Comunale di Raccolta, dove i rifiuti possono essere conferiti gratuitamente. Non esistono dunque giustificazioni: abbandonarli qui non è una necessità, ma una scelta incivile.
Rinnoviamo all’amministrazione comunale la richiesta di installare un sistema di videosorveglianza e di intensificare i controlli, affinché gli autori di questi comportamenti possano essere individuati e sanzionati.
Chiediamo inoltre che venga verificato quanto segnalato e che, qualora dietro questi comportamenti vi sia una reale condizione di disagio, intervengano anche i servizi sociali e le autorità competenti. Tutelare le persone e proteggere il patrimonio pubblico sono due responsabilità che devono procedere insieme.
Rivolgiamo, infine, un appello ai cittadini: non voltiamoci dall’altra parte. Chi assiste a questi episodi deve segnalarli tempestivamente. La difesa del bene comune non può essere affidata soltanto a pochi volontari.
Ribera non è sporca per destino. Ribera viene sporcata da chi non la rispetta, ma può essere difesa e migliorata da chi sente di appartenervi davvero.
La domanda che dobbiamo porci, allora, è semplice: chi vogliamo essere? Una comunità indifferente, che si abitua al degrado e volta lo sguardo altrove, oppure una comunità responsabile, capace di rispettare, custodire e difendere ciò che appartiene a tutti?
Ribera Lab ha scelto da che parte stare.
Emanuele Miceli
RiberaLab – Laboratorio di Cittadinanza Attiva APS





