Malattie infettive, Giuseppe Rotondo, unico candidato al concorso per la direzione del Reparto, non si presenta al colloquio. L’unità operativa complessa di Malattie infettive, all’ospedale Fratelli Parlapiano a Ribera, rimane chiusa. E adesso, per l’Asp, è tutto da rifare.
“Non possiamo tenere il reparto di Malattie infettive chiuso per assenza di dirigenti medici e del primario – afferma Raffaele Elia, direttore sanitario dell’Asp – quindi bandiremo nuovamente il concorso per i medici e per il primario”.
In un periodo delicato dal punto di vista infettivologico, il Malattie infettive assume fondamentale importanza.
“Ma non solo – prosegue Elia – Pensiamo, ad esempio, all’assistenza infettivologica ai pazienti che subiscono un intervento come quello di protesi ortopedica. Il Malattie infettive, anche in questi casi, si rivela essenziale nel caso di infezioni”.
È chiaro che l’Asp, debba correre ai ripari.
“Abbiamo già inviato una richiesta di convezione alle Aziende sanitarie dell’Isola – spiega il dottore Elia – Soluzione senza dubbio temporanea ma che ci consentirebbe di garantire l’emergenza. Ma, ad oggi, però, nessuna Azienda ci ha risposto. Nel frattempo, stiamo rifacendo i bandi di concorso sia per il direttore del Malattie infettive, sia per i dirigenti medici”.
-Dottore, perché i dirigenti medici non preferiscono il Malattie infettive agrigentino?
“Ci vorrebbe senza dubbio un’attrattiva. Un primario bravo, capace di richiamare i medici, cosa che al momento non abbiamo. E comunque, non avere nella nostra Asp nemmeno un infettivologo è veramente gravoso e difficoltoso”.
Le speranze di rianimare il Malattie infettive nell’immediato, dunque, sono riposte nella convenzione con un’altra Asp così da dare risposte ai casi di sospetta infezione. E intanto, sperare che con i nuovi concorsi, si riesca ad avere il primario e le professionalità necessarie per mantenere in vita un reparto che un’epoca non troppo lontana, è stato l’ancora di salvezza per molti pazienti. Il Malattie infettive, come si ricorderà, è stato attivato in emergenza Covid-19, dopo anni di esistenza sulle reti ospedaliere che si sono succedute nel tempo, e adesso è chiuso per mancanza di primario e di medici.
Rita Baio





