Alessandria della Rocca: La piazza intitolata al beato Livatino

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Una delle piazze principali della cittadina è stata intitolata da sabato al beato Rosario Livatino, il magistrato agrigentino assassinato e simbolo della lotta alla mafia. L’iniziativa è stata voluta dall’amministrazione comunale che, retta dal sindaco Salvatore Mangione, ha rappresentato una giornata di memoria e di identità nel segno della legalità e dell’impegno delle istituzioni sul territorio. Sulla piazza, già intitolata a Cavour, quasi di fronte a villa comunale, è stata scoperta una grande targa di intitolazione, a memoria del magistrato integerrimo e testimone di fede ucciso ad Agrigento il 20 settembre 1990.

Durante la toccante cerimonia, alla quale hanno partecipato oltre una quindicina di sindaci dei comuni agrigentini, sono state conferite le cittadinanze onorarie in memoria al magistrato e anche ai rappresenti di governo come il prefetto Salvatore Caccamo, il viceprefetto Elisa Vaccaro e il dirigente Giuseppe Montana, per l’impegno al servizio delle istituzioni. Alla manifestazione hanno presso parte diverse autorità della provincia di Agrigento e di tanti comuni con lo scoprimento della targa e con la benedizione della piazza.

“La ridenominazione dell’antica piazza Cavour – ha detto il sindaco Salvatore Mangione – non è soltanto un atto di toponomastica, ma è scelta di una comunità che riconosce nel sacrificio del magistrato un patrimonio civile ed educativo da custodire e da trasmettere”.

Il vicesindaco Pierpaolo Alongi, ha rappresentato la città di Ribera. A margine della manifestazione ha detto: “L’intitolazione deve continuare ad ispirare nelle nuove generazioni il rispetto della legalità, della giustizia e della dignità di ogni persona”.