L’Assessorato regionale della Famiglia, delle Politiche Sociali e del Lavoro, con una lettera indirizzata al sindaco di Ribera, comune capofila del Distretto socio-sanitario D6, ha comunicato l’approvazione definitiva del Piano di Zona 2021.
Si tratta di uno strumento di programmazione territoriale previsto dalla Legge n. 328/2000 per organizzare e gestire i servizi sociali e socio-sanitari nei territori dei Comuni del Distretto (Ribera, Calamonaci, Cattolica Eraclea, Montallegro, Burgio, Lucca Sicula, Villafranca Sicula). Obiettivo generale di tale strumento è analizzare i bisogni della popolazione, coordinare i servizi socio-sanitari e unire gli enti pubblici e il terzo settore.
Contestualmente all’approvazione del Piano di zona in favore del Distretto Socio Sanitario D6, è stato emesso il relativo mandato di pagamento, pari a € 270.909,68. Tali somme saranno destinate allo svolgimento di alcune azioni mirate, al fine di rispondere ai bisogni di specifici target di popolazione.
«Queste risorse ci consentiranno, come distretto e come realtà territoriale, di attivare importanti progetti per garantire servizi alle fasce più deboli» – dichiara l’assessore alle Politiche Sociali del comune di Ribera, Davide Caico, che aggiunge: «Rivolgo un ringraziamento agli Uffici, nelle persone – tra le altre – del dirigente comunale Raffaele Gallo e dell’assistente sociale Gabriella Argento, per l’attivazione della procedura legata all’iter di questo finanziamento e l’avvio del nuovo Piano di zona 2024-2027 con nuovi finanziamenti che garantiranno nuovi servizi ai cittadini».
Metà delle risorse sarà destinata alla realizzazione di azioni in favore dell’area famiglia, infanzia ed adolescenza, attraverso progetti destinati alla realizzazione dello Sportello Rosa, al sostegno socio-educativo territoriale o domiciliare e al sostegno socio-educativo scolastico-potenziamento ASACOM.
1) Sportello Rosa
Lo Sportello Rosa offre può operare in sinergia, offrendo azioni complementari, con la Rete Territoriale Antiviolenza. Vuole essere luogo sicuro, riservato e accogliente in cui le persone vittime di violenza e particolarmente vulnerabili potranno trovare l’accoglienza adeguata da parte di operatori professionalmente preparati e competenti.
2) Sostegno socio-educativo territoriale o domiciliare
L’innovatività dell’intervento sta nell’offrire alla comunità un servizio realmente globale, che prenda in carico il minore e la sua famiglia nella sua totalità, con interventi che da un lato supportino la famiglia a svolgere il suo ruolo educativo, dall’altro permettano al minore un percorso di crescita personale in ambito scolastico, formativo e sociale.
3) Sostegno socio educativo scolastico-Potenziamento ASACOM
Il servizio prevede l’assistenza specialistica finalizzata per gli alunni con disabilità presso le scuole dell’infanzia e dell’obbligo, mediante l’assegnazione di personale specializzato.
Una quota del finanziamento sarà destinato ad azioni in favore degli anziani, direttamente a domicilio. Il servizio assicurerà la copertura delle prestazioni socio-assistenziali a favore degli anziani del distretto soli, o non adeguatamente supportati dalla propria rete familiare, di età pari o superiore a 65 anni, al fine di consentire la permanenza nel proprio domicilio ed evitare ricoveri o istituzionalizzazioni improprie.
Con riferimento all’area del rafforzamento della strutturazione socio-sanitaria ed in particolare dell’inclusione sociale, saranno realizzati:
1) progetti personalizzati individuali per tirocini di inclusione sociale (persone con disabilità psichica e/o tossicodipendenti). Obiettivo di tale azione è volto al consolidamento dell’inclusione, nel contesto sociale di appartenenza mediante azioni sinergiche tra gli attori territoriali coinvolti (ASP/COMUNI) che possano consentire una piena azione di integrazione socio-sanitaria;
2) interventi in favore di persone con disabilità autosufficienti attraverso dei voucher. Si tratta di un servizio che vuole garantire una risposta unitaria e globale, mediante attività socio-educative rivolte al loro benessere sociale.
Infine l’ultima quota del finanziamento sarà destinata al rafforzamento della struttura distrettuale.





