l Calvario di Calamonaci non è solo pietra.
È fatto delle stesse pietre di Gerusalemme su cui Gesù ha posato i piedi, cadendo e rialzandosi, passo dopo passo, nella Sua Via Dolorosa.
Oggi su quelle pietre camminano altri.
Camminano i pazienti che affrontano la chemio. Camminano i genitori che aspettano fuori dal reparto. Camminano i medici che non mollano.
È la stessa fatica. La stessa salita. Lo stesso “Signore, se puoi, allontana da me questo calice”… ma poi “sia fatta la Tua volontà”.
La scelta del Calvario non è stata casuale. La nostra compaesana Giusy ha lottato contro questo male, ha fatto tanta campagna di sensibilizzazione, e ha concluso il suo cammino proprio il Venerdì Santo, giorno dedicato alla Croce.
Domani 21 giugno illumineremo il Calvario di arancione.
Non è solo un colore. È il colore di chi lotta anche quando non ha più forze.
È il colore di chi resta, anche quando tutto dice “vai via”.
Che questa luce sia:
~Coraggio per chi combatte oggi.
~Forza per chi domani si sveglia e deve ricominciare.
~Speranza per chi ha paura della notte.
~Paradiso per chi ha camminato fino in cima, ma le forze sono finite lì.
•Ore 19:00 – Chiesa Madre di Calamonaci
Messa per chi lotta e per chi ha perso la battaglia. Perché nessuna salita si fa da soli.
Accendiamo la speranza. Illuminiamo la vita.
Perché anche sul Calvario, dopo la croce, arriva la Resurrezione.





