Si è alzato il sipario, tra applausi ed emozione, sullo schermo della Multisala Badia Grande di Sciacca per l’evento conclusivo di “Cinema e Immagini per la scuola – La Decima Musa nei luoghi di pietra”. Si tratta di un importante progetto di educazione all’immagine ideato dall’Associazione Hystrio nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola (CIPS), promosso e sostenuto dal Ministero della Cultura e dal Ministero dell’Istruzione e del Merito.
Un’iniziativa di alto valore formativo e culturale che ha visto impegnati in prima linea gli alunni delle classi I A, I C e II A dell’Istituto Comprensivo “A. G. Roncalli” di Burgio, nello specifico del plesso di scuola secondaria di primo grado di Caltabellotta.
Il progetto, capace di coniugare la settima arte con la riscoperta delle radici locali, ha registrato una straordinaria partecipazione. Oltre a Caltabellotta, hanno infatti aderito scuole provenienti dai comuni di Tusa, Santa Margherita di Belice, Montevago, Cattolica Eraclea e Ribera, creando una sinergia tra giovani talenti uniti dall’obiettivo di riscoprire la propria terra attraverso l’obiettivo di una telecamera.

Il momento più atteso della giornata è stata la proiezione dei cortometraggi realizzati dagli studenti, frutto di due intensi e partecipati laboratori. Durante queste attività, i ragazzi hanno potuto sperimentare da vicino i linguaggi del cinema, curando ogni aspetto della produzione. Al centro delle storie proiettate in sala ci sono proprio “i luoghi di pietra”, simboli di un patrimonio storico e paesaggistico che i giovani hanno saputo raccontare con sensibilità e freschezza visiva.
Soddisfazione e orgoglio sono stati espressi dal Dirigente Scolastico dell’I.C. “A. G. Roncalli”, il professor Giuseppe Oliveri, che ha sottolineato l’alto livello qualitativo e l’impatto pedagogico dei lavori presentati:
“Questi cortometraggi non sono solo il risultato di un laboratorio tecnico, ma rappresentano un profondo legame affettivo e culturale con il territorio. Ogni lavoro racchiude l’anima dei nostri luoghi, che i ragazzi hanno dimostrato di voler valorizzare e custodire come un vero e proprio tesoro.”

Grazie alla sinergia tra i ministeri promotori, l’Associazione Hystrio e il mondo della scuola, il progetto si chiude con un bilancio straordinario, lasciando agli studenti competenze tecniche spendibili e, soprattutto, una rinnovata consapevolezza del valore identitario delle proprie comunità





