Ribera: Mimmo Macaluso ai 4 candidati sindaci “L’avvenire è nel turismo, tra storia, archeologia, ambiente, musica, mare, spettacoli”

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Mimmo Macaluso, ispettore onorario dei Beni Culturali ed Ambientali e di Geologia Marina della Regione Siciliana, lancia un accorato appello ai 4 candidati sindaci della città

“Ho sentito parlare molto di Sanità, nei programmi di questa campagna elettorale, con dichiarazione d’intenti manifestati da diversi candidati (a sindaco, assessore o consigliere), volti al potenziamento del nostro ospedale: queste promesse elettorali, trovano un portone spalancato da parte del sottoscritto, impegnato da oltre 30 anni nella difesa del nostro nosocomio e non soltanto a parole, ma con un impegno profuso assieme ad altri colleghi, operando in condizioni spesso eroiche, per mantenere aperto l’ospedale di Ribera.

Per non parlare della prevenzione (altro tema ricorrente da parte dei candidati), considerato che da oltre 13 anni – anche in questo caso, con i fatti – conduco una campagna di screening del colon retto, che vede il Distretto di Ribera uno dei primi nella risposta della popolazione nell’effettuare gli esami endoscopici consigliati per la diagnosi precoce di questo tumore.

Ma ho sentito parlare poco di cultura, di quel patrimonio storico – ma anche ambientale – di cui è ricco il nostro territorio, forse perché il proclama di un nostro vecchio politico che asseriva “… con la cultura non si mette la pignata” è ancora considerato un dogma, un assioma, un indiscutibile postulato. Ma le cose non stanno così!

Un singolo sito archeologico o naturalistico è capace di attrarre turisti, arrivando a rappresentare l’unica voce di entrata nel bilancio di diversi comuni: il territorio di Ribera ha un numero considerevole di siti che potrebbero attrarre visitatori non soltanto dalla Sicilia: faccio riferimento a testimonianze storico-archeologiche, ad uno straordinario sito ISPRA ed un mare incontaminato contiguo ad una riserva naturale.

In qualità di Ispettore Onorario ai Beni Culturali ed Ambientali della Regione Siciliana, ritengo opportuno cogliere questo momento di confronto tra i canditati a primo cittadino di Ribera, per mettere al corrente il futuro sindaco, delle potenzialità del nostro territorio, che spesso sfuggono, veri tesori spesso occultati dall’incuria, dalla mancata valorizzazione.

Nel corso di questi incontri, voglio anche discretamente suggerire ai candidati, di ricorrere, durante il loro mandato finalizzato al bene della cittadinanza, ad un sano opportunismo che non guasterebbe: Ribera ha il rarissimo privilegio di ritrovarsi al centro di due complessi turistici tra i più raffinati nel Mediterraneo, l’Adler Spa Resort Sicilia ed il Verdura Resort, quest’ultimo uno dei golf resort più esclusivi al mondo, che ospita da anni il Google Camp, una kermesse che vede nel nostro territorio la presenza del jet set più esclusivo di tutto il mondo.

Ma dobbiamo avere la capacità di intercettare gli ospiti di questi lussuosi complessi alberghieri e portarli a Ribera, con una offerta attraente! E le attrazioni non mancano: avete visitato il castello di Poggiodiana di sera, da poco illuminato? È semplicemente mozzafiato! Immaginate di assistere a degli spettacoli teatrali notturni, nel cortile interno del castello; immaginate la meraviglia di questi ospiti internazionali nell’assistere ad una rappresentazione dell’Opera dei Pupi nei vari ambienti del Castello … noi lo abbiamo immaginato, con il più grande puparo del mondo, Mimmo Cutcchio che è rimasto rapito dai resti di questo magico castello! Quanto sarebbe suggestivo, nel silenzio assoluto di quel magico poggio, ascoltare un assolo di arpa o di liuti, come accadeva cinquecento anni fa, con dei concerti organizzati dal nostro virtuoso maestro Nino Macaluso! Provate ad immaginare un concerto notturno dove risuonino alcune arie del Trovatore di Giuseppe Verdi, dato che proprio il nostro castello potrebbe essere quello del conte Luna, immaginato da Salvatore Cammarano, il librettista di Verdi. Ma per organizzare un evento come questo, ci vorrebbe una virtuosa orchestra! Ed ecco che irrompe nella scena un’altra risorsa straordinaria di Ribera, il Conservatorio di Musica di Stato, Arturo Toscanini con i suoi talenti riconosciti a livello internazionale! Si tratta di spettacoli che farebbero parte della programmazione di una rassegna estiva, finanziata dalla Regione (su questo aspetto dovrebbero intervenite i referenti politici regionali del nostro collegio) una rassegna affidata ad un qualificato Direttore Artistico e pubblicizzata da una brochure/programma, da inviare anche ai due resort.

E torniamo ancora a Poggiodiana, un castello considerato nel ‘500 il locus deliciarium del conte Pietro Luna, con un colonnato, un peristilio che si affacciava su una valle così suggestiva, da entrare da qualche anno, a far parte dei geositi nazionali dell’ISPRA, per le sue valenze in termini di geologia (straordinarie calcareniti fossilifere) archeologia (tombe dell’età del Rame e del Bronzo) e naturalistiche: nel ‘700 gli antichi farmacisti provenienti da tutta la Sicilia, raggiungevano le gole del Lupo per raccogliere erbe medicinali, tra le quali lo Stramonio.

Gli ospiti del Resort di Verdura, distante dal geosito appena 5 chilometri in linea d’aria, potrebbero raggiungerlo in mountainbike, utilizzando il percorso della vecchia ferrovia, che potrebbe diventare, come è successo in diversi comuni siciliani, una pista ciclabile.

Gli escursionisti da Verdura arriverebbero fino a Santa Rosalia, per visitare le straordinarie sorgenti (che non hanno nulla da invidiare a quelle del Watkins Glen park nello stato di New York) ed il mozzafiato Qanat delle Meraviglie, per poi spostarsi fino alle gole del Lupo ed infine al castello, esplorando anche i suoi ipogei. Non dimentichiamo escursioni guidate, alla necropoli di contrada Anguilla, una necropoli che testimonia l’arrivo di popolazioni provenienti dall’Egeo, molti secoli prima della colonizzazione greca della Sicilia!

Queste escursioni, i visitatori della nostra cittadina, potrebbero effettuarle con delle guide locali, dei ragazzi che potrebbero associarsi in una cooperativa: ed eccoci al cospetto di un’altra eccellenza di Ribera: l’Istituto Tecnico Commerciale con indirizzo Turistico, che forma giovani proprio verso queste professionalità!

Ed arriviamo ad un’altra risorsa, un tesoro coperto dall’oblio: l’ex Mattatoio, sul quale il 10 ottobre 2001 il sindaco Cortese, previo parere favorevole della Commissione Edilizia, ha provveduto a rilasciare un’attestazione di conformità per la riqualificazione, un provvedimento amministrativo finalizzato ad adibirlo a centro polifunzionale per attività culturali. Realizzare nei locali dell’ex Mattatoio – eccellente testimonianza di Archeologia Industriale – un centro culturale polivalente, darebbe grande visibilità al nostro Comune, in quanto nei suoi numerosi locali potrebbero essere realizzati diversi spazi espositivi ed una sala conferenze. In particolare (in una sequenza che segua un adeguato percorso museale), si potrebbe approntare una sala destinata alla sezione archeologica, dove andrebbero esposti, richiedendoli alla Soprintendenza di Agrigento, in forma di comodato, alcuni dei numerosissimi reperti rinvenuti in contrada Anguilla, Scirinda e Ciavolaro, la maggior parte dei quali giacciono nei depositi della Soprintendenza di Agrigento; in altre sale, si esporrebbero le testimonianze storiche restituite dal nostro mare, come i relitti aeronautici, che potrebbero essere esibiti in un locale dedicato alla Seconda Guerra Mondiale. Inoltre, i reperti restaurati di ciò che resta della collezione del museo Etno Antropologico approntato dal prof. Giuseppe Puma, potrebbero essere sistemati in un’altra ala, mentre in un altro padiglione, si potrebbe creare una sezione geologica e paleontologica, con una collezione ricchissima di quei fossili che si rinvengono nelle argille plio-pleistoceniche e soprattutto nelle calcareniti quaternarie del nostro territorio, sistemate seguendo un criterio cronologico, dal nostro Emanuele Siragusa, storico presidente dell’Ordine dei geologi di Ribera. L’ex Mattatoio in tal modo si candiderebbe a meta non solo turistica, ma istruttiva, con scolaresche che potrebbero raggiungere la nostra cittadina, provenienti da tutta la Sicilia: bisogna anche rimarcare il fatto che l’ex Mattatoio è al centro di due enormi piazze dove potrebbero parcheggiare numerosi pullman. Questo vero e proprio polo museale, potrebbe essere gestito da un’altra cooperativa di giovani, che realizzerebbero anche un locale ristoro, dove vendere gadget, libri ed offrire degustazioni delle specialità agro-alimentari riberesi e pubblicizzare i siti di e-commerce delle nostre aziende agricole.

Ed il nostro mare?

Seccagrande è l’unica località balneare, da San Leone a Mazara, che risulta dotata di un lunghissimo lungomare, eccellente luogo per la movida (rigorosamente regolamentata) per i giovani di metà provincia; inoltre abbiamo una straordinaria spiaggia di sabbia che da Pietre Cadute raggiunge la foce del fiume Platani, lambita da un bosco parte di una delle più suggestive riserve naturali della Sicilia. Si tratta della spiaggia del delizioso Borgo Bonsignore, da poco oggetto di un restauro, un borgo nato alla fine degli anni ’30 del secolo scorso, per la lotta al latifondo siciliano e che oggi rappresenta una delle più interessanti testimonianze di Architettura Razionalista, che richiama le opere metafisiche di Giorgio De Chirico! Questo sito è attualmente interessato da un progetto che dovrebbe portarlo a rappresentare un altro esclusivo polo di attrazione turistica del nostro territorio.

Persino nelle sue profondità il mare di Ribera è attraente per i numerosi turisti che praticano l’immersione sportiva ed anche in questo caso gli ospiti di Adler o del Verdura potrebbero essere intercettati, questa volta dai soci del club Seccagrande e del loro diving; questa associazione sportiva da qualche mese ho un nuovo iper-attivo presidente, Vito Gambino, istruttore abilitato a rilasciare il brevetto di sommozzatore. Le immersioni offrirebbero ai turisti la possibilità di osservare i relitti aeronautici della Seconda Guerra Mondiale, i resti del veliero Angelika, i grandi banchi di rigogliosissima posidonia ed i canyon sottomarini tappezzati di gorgonia, poco al largo di Seccagrande!

Considerato che il numero di natanti attualmente ormeggiati precariamente a Seccagrande, sfiora le 200 unità, perché non realizzare l’antico sogno, che fu anche di Francesco Crispi, di creare un porto, possibilmente un porto-canale alla foce del Magazzolo? Il primo passo sarebbe la stesura di un progetto: ed ecco che il nostro brillante ingegnere Gigi Piazza ha già abbozzato alcune idee progettuali, che potrebbero essere presentate al Dipartimento delle Infrastrutture, della Mobilità e dei Trasporti (Servizio 6, Infrastrutture Marittime e Portuali) della Regione, per essere integrate nel Piano Regolatore dei Porti della Sicilia; il passo successivo, sarebbe quello di attivarsi per il finanziamento.

Quanto ho prospettato appare forse esagerato, se non fantasioso? È ciò che abbiamo!

Ma prima di tutto è necessario che i nostri futuri amministratori predano consapevolezza di queste potenzialità e da qui, il mio modesto contributo di informazione; tutto questo patrimonio deve divenire fruibile: il nostro futuro sindaco dovrebbe avere la grande capacità di essere incisivo nei confronti della Regione, nel richiedere interventi per Ribera, ma soprattutto nel dotarsi di operatori (o di consulenti esterni) specializzati nell’intercettare fondi europei finalizzati alla promozione turistica del territorio. Con fondi regionali o europei (sembra che alcune somme sia già disponibili), sistemare la viabilità del castello, realizzare le piste ciclabili, ristrutturare il cosiddetto nuovo teatro (ormai un vecchio rudere) per il quale sembra necessaria una rivisitazione progettuale; quindi finanziare la riconversione dell’ex Mattatoio e progettare il porto di Seccagrande: sono questi gli obiettivi, sicuramente ambiziosi, ma raggiungibili.

Ma non è ancora sufficiente.

È indispensabile che la nuova Amministrazione ricorra anche alle consulenze di agenzie specializzate in marketing, con la finalità di pubblicizzare le risorse del nostro territorio, organizzare e divulgare eventi, (rassegne, concerti, mostre, escursioni, convegni), anche dotandosi di un sito web costantemente aggiornato e presente in tutti i social media. Sarebbe infine opportuno entrare in rete con i Comuni vicini ed inserire anche Ribera per percorso virtuoso, della Via dei Tesori.

Esprimo quindi l’auspicio che la scelta dell’elettorato di Ribera, ricada sul migliore candidato”.

 MIMMO MACALUSO