Si erano incontrati una cinquantina di anni fa per caso sul terreno di gioco del “Nino Novara” di Ribera. Protagonisti dell’incontro un calciatore dell’allora AS Ribera, Dario Spagnoli, arrivato nella “città delle arance”, dopo aver giocato nella mitica Akragas, e l’allora giovanissima mascotte dell’AS Ribera Giuseppe Borsellino.

Spagnoli, bergamasco d’origine, ma modenese d’adozione, che aveva allora venticinquenne e Borsellino, riberese doc, che aveva 5 anni, si erano ritrovati mano nella mano prima di una partita di Prima Categoria della stagione calcistica ’78-’79. L’incontro era stato fissato in una foto in bianco e nero, custodita nell’archivio Castelli e più volte proposta negli amarcord calcistici “castelliani” di Facebook.
A notare la foto tempo fa è stato Dario Spagnoli, che proprio attraverso Facebook ha espresso il desiderio di poter sapere chi era quel ragazzino e di poterlo incontrare. La ricerca, attraverso varie segnalazioni arrivate, è stata positiva e il desiderio espresso dall’ex calciatore, oggi pensionato che dopo la parentesi calcistica ha vissuto a Modena svolgendo l’attività di autotrasportatore, è stato esaudito. Spagnoli è riuscito a rintracciare Giuseppe Borsellino e il giorno di pasquetta hanno potuto rivedersi e abbracciarsi a Modena, ricordando il momento del loro incontro al “Novara, circa 48 anni fa”.

“Di quella giornata – dice Giuseppe – ho solamente qualche vago ricordo, vedevo il pubblico che urlava ed applaudiva ma io non capivo perché, ancora non ero appassionato di calcio. Era stato più che altro un desiderio di mio padre Saverio, conosciuto da tutti come “Peppino”, quello di farmi fare la mascotte, lui era stato un dirigente del Ribera qualche anno prima. Mio padre (che ora non c’è più) mi raccontava sempre che fui io a scegliere Dario, tra tutti i calciatori, per farmi la foto. All’epoca avevo 5 anni, ora ne ho 53, vivo a Roma con la mia compagna, Claudia, con la quale abbiamo un figlio, Lorenzo, che ha 13 anni. Attualmente sono dipendente al Comune di Firenze”.

Continua ancora Giuseppe Borsellino: “ L’incontro con Dario è stato emozionante per entrambi! Quando posso torno sempre volentieri a Ribera, almeno due volte l’anno, vengo a trovare mia mamma, mia sorella Filena e mia nipote Noemi Corso, figlia dell’indimenticabile Tonino Corso, ex calciatore del Ribera”.
Emozionato e soddisfatto dell’incontro anche Dario Spagnoli, che, come Giuseppe, resta molto legato alla città di Ribera nella quale ha giocato e dove ha presentato anni fa il suo libro “La mia Akragas” – Quando i pali erano quadrati”, nel quale ricorda anche i momenti vissuti nella “Città delle arance”.
Dice Dario: “Sinceramente dopo quasi cinquant’anni difficile ricordare i particolari e non ricordo anche contro chi abbiamo allora giocato. Giuseppe mi ha fatto notare che era stato il padre, che era un grande tifoso del Ribera, a dire a Giuseppe “dai che ti faccio una foto con un calciatore del Ribera” e Giuseppe ha visto me e, non so, forse perché ero alto, ha scelto me”.
TOTO’ CASTELLI





