Colpito da un infarto, è stato assistito e salvato nel corso della tradizionale Via Crucis vivente da alcuni operatori del 118 che partecipavano in qualità di personaggi alla processione del Cristo. E’ successo intorno a mezzogiorno quando un settantenne ciancianese, tra migliaia di fedeli, arrivato quasi al calvario, colpito da arresto cardiaco, si è accasciato a terra, quasi esanime. Non era una scena della rappresentazione sacra, ma un malore vero e proprio. La sua fortuna è stata la presenza, tra un centinaio di personaggi in costume d’epoca che da decenni fanno rivivere la morte di Gesù, di alcuni operatori del 118, e anche di qualche medico tra i fedeli, i quali lo hanno immediatamente soccorso.
“Competenza, sangue freddo e mani esperte – ci ha raccontato in serata Giuseppe Cinquemani operatore sanitario di Montallegro, in servizio al presidio di Siculiana – sono intervenuti subito con il massaggio cardiaco e hanno chiesto l’arrivo di sanitari del 118 di Cianciana che in pochi minuti con il defibrillatore si sono presentati lungo la salita al calvario, salvando la vita dell’uomo con quattro scariche consecutive”.
A coordinare il tutto è stata la centrale operativa del 118 che ha attivato i soccorsi, ha fatto arrivare subito l’ambulanza e per precauzione ha chiesto la presenza dell’elicottero dell’Elisoccorso Sicilia che ha atterrato sulla pista alla periferia della cittadina e ha trasportato il “fortunato” paziente all’ospedale di Caltanissetta. Il commento corale di migliaia di fedeli: “Quasi, un miracolo, il Cristo, che stava per essere messo in croce, l’ha salvato”.





