E’ stato scavato, a ridosso dell’abitato, un pozzo che ha già offre una portata di 13 litri a secondo. La notizia è stata comunicata dal sindaco Salvatore Dazzo che ha precisato che un secondo pozzo sarà scavato nelle vicinanze. Le trivelle hanno fatto zampillare l’acqua fino a tre metri di altezza nei pressi di due vecchie sorgenti ubicate tra le contrade “Piraneo” e”Rocca di tronu”, nella parte alta del paese, sopra il campo sportivo. L’acqua, tramite una conduttura, sarà convogliata nel vicino serbatoio comunale e sarà messa a disposizione della popolazione per usufruirne quotidianamente, specie d’estate quando le sorgenti per la siccità riducono i flussi idrici.
Si tratta di un finanziamento della Regione Siciliana, tramite la Protezione Civile, dell’importo di circa 900 mila euro per lo scavo e il ripristino di due sorgenti cadute in disuso. I lavori, che erano stati appaltati dall’ Azienda Idrica dei Comuni Agrigentini, erano stati consegnati il 4 settembre scorso e dovranno essere ultimati entro alcune settimane. Il progettista dell’opera è l’ingegnere Mauro Patti e il direttore dei lavori il geometra Calogero Palillo. L’ impresa che sta eseguendo i lavori è la società consortile Santa Chiara di Favara.
“E’ un’opera importante per lenire la sete dei cittadini – dice il sindaco Salvatore Dazzo – la Protezione Civile ha così recuperato una fonte idrica indispensabile non solo per la cittadina. Speriamo che lo scavo del secondo pozzo, se positivo, possa consentire una maggiore quantità d’acqua da assegnare alla collettività”.





