Quando il cinema ti porta in un’isola di Giuseppe Maurizio Piscopo

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Sano come un pesce è un film per tutti, da vedere con gli amici e la fidanzatina per ridere insieme e riflettere. Prima di parlare del film desidero dar voce agli Autori che l’hanno realizzato.

Giovanni Cangialosi attore, regista e coautore del film: “Sano come un pesce” scritto e realizzato con Paola Salute, il nostro film parla del tempo limitato che abbiamo nella nostra vita e della necessità di viverlo pienamente, di misurarlo in emozioni e non in accumuli di denaro. Il pubblico dopo aver visto questo film ride e riflette ed ha voglia di costruire un mondo più sano”…

-Al regista e direttore della fotografia Bruno Tedeschi chiediamo quali difficoltà ha incontrato nella realizzazione di questo lavoro?

Realizzare questo film non è stato semplice, soprattutto perché si tratta di un progetto interamente autoprodotto. L’assenza di un budget strutturato mi ha portato ad assumere personalmente diversi ruoli all’interno della produzione, dalla direzione della fotografia, fino alle riprese, affrontando ogni fase del lavoro con grande attenzione e responsabilità.

-Qual è stata la difficoltà più grande?

Una delle sfide più complesse è stata la gestione della luce naturale negli esterni, un elemento affascinante ma allo stesso tempo imprevedibile, che richiede continui adattamenti tecnici e creativi sul set. Nonostante le difficoltà organizzative e produttive, questo processo mi ha permesso di sperimentare e di spingermi oltre i limiti imposti dalle risorse disponibili.

-Si ritiene soddisfatto del risultato finale?

Alla fine del percorso posso ritenermi soddisfatto del risultato raggiunto: il film rappresenta non solo il frutto di un grande impegno personale, ma anche la dimostrazione di come passione, determinazione e visione possano trasformare un progetto indipendente in un lavoro di cui andare fieri.

-Quali sono gli altri progetti in cantiere?

Per il futuro il mio obiettivo è continuare a sviluppare nuovi progetti cinematografici, cercando di crescere sia dal punto di vista artistico che produttivo. Il desiderio è quello di continuare a raccontare storie attraverso il linguaggio del cinema, mantenendo sempre la stessa passione e attenzione per l’aspetto visivo e narrativo.

-A Paola Salute che lavora da molti anni con Giovanni Cangialosi chiediamo quando l’ha conosciuto la prima volta?

Il nostro incontro, dieci anni fa, non è stato solo umano, ma una vera e propria scintilla creativa. In questo decennio di lavoro abbiamo trovato entrambi la capacità di andare oltre, scoprendo quella forza che prima ci mancava. Ci siamo ritrovati sapendo di poterci dipingere a vicenda, uniti da una passione per l’arte a 360 gradi: siamo artisti poliedrici che fondono i propri linguaggi in un modo unico.

-Che mi può dire del film “Sano come un pesce”?

“Questo film è la prova della nostra indipendenza totale perché lo abbiamo realizzato completamente da soli, ricoprendo ogni ruolo dalla A alla Z: siamo stati scrittori, sceneggiatori, registi, location manager, casting director, responsabili della logistica e molto altro. Abbiamo gestito ogni singolo aspetto dimostrando una capacità operativa che raramente si incontra. Io sono la benzina e Giovanni è il motore, un incastro perfetto che ci permette di essere una forza l’uno per l’altro. C’è una verità che va ribadita: questo film non potrebbe esistere senza di me, esattamente come non esisterebbe senza Giovanni. Spesso lui viene etichettato come l’unico autore eclettico, un’abitudine che purtroppo riflette quanto oggi sia ancora difficile per una donna farsi ascoltare e veder riconosciuto il proprio merito creativo. Sono davvero felice di questo sodalizio con Giovanni e di lavorare con lui; siamo una fucina di idee sempre pronti a scrivere e creare, ci mancherebbe solo un piccolo dettaglio: un produttore coraggioso o una vincita al Superenalotto per finanziare tutto quello che abbiamo in testa! A parte gli scherzi, la nostra unione resta il motore di tutto e continueremo sicuramente a creare insieme cose bellissime”.

Non appena si sono spente le luci del cinema Metropolitan mi è venuta in mente una domanda precisa:

“Si può viaggiare per le isole sognanti della Sicilia rimanendo seduti in una sala cinematografica”?

La risposta arriva dal bellissimo film di Giovanni Cangialosi, Paola Salute e Bruno Tedeschi “Sano come un pesce” che si presenta nelle sale in un momento tormentato della nostra vita circondata da violenze e guerre. In un’isola siciliana apparentemente tranquilla, un fatto inaspettato innesca un’irresistibile catena di eventi. Toccherà ai carabinieri del luogo, investigatori un po’ sbadati risolvere il mistero. Tra situazioni esilaranti e sospetti improbabili, il paese si sveglierà da un lungo torpore quotidiano. So che altri giornalisti non lo scriveranno, ma io penso che il film sia un sincero omaggio alla simpatia dei Carabinieri di una volta e alla loro grande umanità. Nel tempo poetico dell’isola di Marettimo che sembra sospesa nell’immaginario, dove le giornate scorrono lente e uguali si aprono le prime immagini del film. L’isola sembra una cartolina illustrata, con le case bianche e linde raccontate dalla splendida fotografia di Bruno Tedeschi. E’ una storia allegra e spiritosa girata tra Marettimo e Sant’Elia che mira alla valorizzazione dei luoghi mozzafiato della Sicilia. La scomparsa di un pescatore rompe l’equilibrio e le abitudini degli abitanti dell’isola che si ritrovano a condividere una storia con un finale che non è affatto scontato… Il film è un lavoro corale con la partecipazione di tantissimi amici, un’autoproduzione di Giovanni Cangialosi in collaborazione con: B e M Ferraro Moda di Maurizio Palermo,Tacoloco, Medilisa Tour, Vip Service. Molto bravi tutti gli attori: Giovanni Cangialosi, Paola Salute, Gino Carista, Tony Sperandeo, Rocco Barbaro, Ernesto Maria Ponte, Sasà Salvaggio, Rossella Leone, Marco Manera, Ciro Chimento, Giuseppe Biondolillo, Fabrizio Pizzuto, Tommaso Gioietta , Rosa Tramuto, Davide Tusa Caterina Salemi, Sonia Hanza, Rossella Tuzzolino, Alfredo Amoroso. Isabella Viola, Tony Carbone, Massimo Minutella, Calandra e Calandra, Francesca Di Giorgio, Giuseppina Mocciaro, Benedetto Lo Monaco, Giammarco Buccellato, Sergio Pochini, Maurizio Midulla, Francesco Fazzone, Daryl Tedeschi, Ginevra Cangialosi, Federico Tedeschi, Matteo Salute, Leonardo Cangialosi, Rita Basso, Claudia Buffa. Nella recitazione si respira una bella atmosfera creata sul set. Mi hanno molto colpito alcune perle di saggezza espresse nella sceneggiatura “Dare dà più gioia di ricevere, bisogna contare i giorni e non il denaro!”… Il film si potrà vedere in sala a partire dal 12 marzo. Sono certo che avrà successo di pubblico e premi nazionali. Complimenti!