Cattolica Eraclea: Il Cerchio Sacro di Monte Sorge, tra sacro e profano, tra natura e storia

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Enzo Mulè di Caltabellotta, ricercatore e storico locale, e Nino Gambino, ingegnere di Cattolica Eraclea, dicono: “Ci sono luoghi che non si spiegano. Si sentono. Luoghi dove il silenzio parla; dove il vento porta voci antiche; dove capisci che, migliaia di anni fa, qualcuno era lì, esattamente dove sei tu. Il Cerchio Sacro di Monte Sorge è uno di questi luoghi, in territorio di Cattolica Eraclea”.

Molto prima della storia scritta, l’uomo disponeva le pietre in cerchio per creare spazi rituali di connessione tra cielo, terra e spirito. I cromlech (parola di origine gallese/bretone e significa “pietra curva/pietre a cerchio”) esistono in tutto il mondo e raccontano il legame eterno tra uomo e cosmo. Alcuni esempi sono Nabta Playa in Africa, risalente a circa il 7000-7500 a.C., che precede di oltre 2000 anni Stonehenge (Inghilterra), il più famoso e conosciuto cerchio astronomico del Mondo. Ci sono in Bretagna, in Portogallo, in Scozia, in Danimarca, in Svezia, in Russia.

Anche la Sicilia custodisce questi luoghi rituali antichi. Tra questi: il Santuario di Taja a Caltabellotta (AG), il Cerchio Sacro di Chiana di li Ferli a Custonaci (TP), e in ultimo, non per importanza, il Cerchio Sacro di Monte Sorge. Piccolo nelle dimensioni, ma immenso nel significato. 13 megaliti disposti in forma ellittica, perfettamente orientata con asse maggiore direzione Est/Ovest di circa 6 metri e asse minore Nord/Sud di circa 2,5 metri, domina un pianoro da cui si vedono il sole, la luna e gli astri, dall’alba al tramonto, 13 pietre come i cicli lunari annuali. Forma a ellisse, simbolo del movimento orbitale, il Cerchio Sacro di Monte Sorge con la sua forma e le 13 pietre sembra evocare il ritmo del cosmo e il movimento eterno degli astri che scandiscono il tempo della vita e della natura.

Scrivono Mulè e Gambino, autori della interessante pubblicazione dal titolo “ Grotta Agnello: Santuario della luce- Cielo e Terra dentro il Monte Sorge” : “Forse era un luogo di meditazione. Forse di purificazione. Forse di passaggio verso il sacro. Forse tutto questo insieme. Riti che non conosceremo mai esattamente, ma che ci lasciano nello stupore. La Sicilia non è solo storia. È memoria viva. È radice. È mistero.

Se ami i luoghi antichi, quelli che si sentono dentro, almeno una volta nella vita devi entrare in un cerchio sacro siciliano. E ascoltare. Nel libro sulla Grotta Agnello -Santuario della Luce – troverai una trattazione più ampia sul Cerchio Sacro e su come i nostri antenati vivevano in armonia con la natura e gli astri. 2000 anni Stonehenge (Inghilterra), il più famoso e conosciuto cerchio astronomico del mondo. Ci sono in Bretagna, in Portogallo, in Scozia, in Danimarca, in Svezia, in Russia”.