Su iniziatica del circolo culturale “Luigi Pirandello”, una manifestazione culturale ha celebrato i 390 anni della fondazione di Ribera la cui nascita risale al 25 febbraio 1636 quando, senza alcuna “Licentia Populandi”, il notaio Giacinto Cinquemani diede vita alla redazione di un atto che sancì la nascita della cittadina.
Il presidente del sodalizio Roberto Piparo ha dato il benvenuto ai relatori e a tanti ospiti convenuti per conoscere i natali del paese. E’ stato il prof. Gaetano Schillaci ad esordire come operatore culturale per ricordare l’attività religiosa e culturale dell’arciprete don Nicolò Licata, originario di Sciacca, che per circa 30 anni ha animato la vita della cittadina con iniziative, anche di carattere economico a favore degli agricoltori, cambiando il volto di un paese che fece dell’agricoltura il timone dello sviluppo.

A seguire lo storico Raimondo Lentini, autore di tante pubblicazioni su Ribera e il suo territorio, ha proiettato una interessante clip fotografica con la quale ha tracciato la storia della cittadina, a partire dagli anni dal XII secolo fino al periodo della nascita delle prime case sul pianoro di Sant’Antonino. Ha esposto esclusivamente documenti, fatti, notizie e libri tratti dalle sue accurate indagini e da varie scoperte venute fuori dagli archivi notarili, parrocchiali e di Stato. E’ stata una finestra di nuova luce sulla nascita della cittadina.
Mimmo Macaluso, ispettore onorario dei Beni Culturali e Ambientali della Regione Siciliana, ricercatore, si è soffermato sui tanti personaggi illustri che hanno caratterizzato la vita sociale e culturale di Ribera. Ha ricordato quelli, che più di altri, hanno inciso nei secoli sulle vicende riberesi a partire da Giuseppe Bonifacio, medico, Emanuele Gambino, parroco e giornalista, Giusepe Ganduscio, poeta, musicologo, pacifista, Gerlando Lentini, prete e scrittore, Vincenzo Navarro, medico, poeta e scrittore, Giovanni Farina e Giuseppe Salerno, autori di pubblicazioni sulla storia riberese.

Si è soffermato soprattutto su due illustri personaggi che hanno dato lustro e che hanno fatto la storia di Ribera: Francesco Crispi, ideatore della Spedizione dei Mille di Garibaldi, e Giuseppe Gueli, dirigente nazionale della Polizia Fascista, a cui fu affidato il compito di controllo di Benito Mussolini sulla prigionia a Campo Imperatore.
A conclusione ha proiettato un interessante diaporama sulla vita riberese, con foto tratte da vecchie cartoline e da immagini della vita sociale in bianco e nero che sono state trasformate accuratamente con l’intelligenza artificiale in momenti inediti, rivitalizzati con una tecnica che ha fatto rivivere una “nuova” vita alla cittadina





