Questa la lettera inviata per pec alle autorità.
“Una situazione di estrema criticità ambientale presso il litorale di Seccagrande. A seguito degli ultimi eventi meteorologici estremi (Uragano Harry e mareggiate degli ultimi giorni), l’intensa erosione costiera ha compromesso le tubazioni di convogliamento dei reflui fognari dell’intera borgata.

Punti di criticità rilevati: Danno Ambientale: Sversamento diretto in mare di ingenti volumi di acque nere a causa della rottura dei condotti presso la stazione di sollevamento. Danno Infrastrutturale: Crollo di ampi tratti della sede stradale (prolungamento del lungomare) con conseguente chiusura al transito. Rischio Sanitario ed Economico: Il perdurare della situazione minaccia l’integrità dell’ecosistema marino e la salute pubblica, mettendo a rischio l’imminente stagione balneare.

Si sollecita un intervento coordinato tra la Protezione Civile Regionale, l’Assessorato al Territorio e Ambiente e le Autorità Sanitarie competenti. È indispensabile andare oltre le semplici comunicazioni all’AICA per attuare interventi di somma urgenza volti a ripristinare la funzionalità dell’impianto e la sicurezza dei luoghi”.
Erika Craparo e Giuseppe Mazzota
(presidente e segretario del WWF Sicilia Aria Mediterranea).
Fabio Galluzzo
(presidente MAREVIVO SICILIA ETS).
Ribera, 22 febbraio 2022





