RiberaLab avvia il terzo anno di attività: giovani, cultura e partecipazione al centro dei nuovi progetti

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Cura del territorio e responsabilità ambientale: dagli abbeveratoi alla piantumazione di cento alberi

Sabato scorso si è riunita l’associazione RiberaLab per dare ufficialmente avvio al terzo anno di attività. Un incontro partecipato, che ha rappresentato non solo un momento di bilancio del lavoro svolto, ma soprattutto un’occasione per condividere nuove idee e delineare le prossime tappe di un percorso di cittadinanza attiva sempre più radicato nel territorio.

Nel corso della riunione, il presidente Giuseppe Ruvolo ha illustrato brevemente le iniziative già portate avanti dall’associazione e quelle attualmente in fase di progettazione. È emerso con chiarezza come RiberaLab stia crescendo nel tempo, sia in termini di partecipazione sia di riconoscibilità, grazie all’ingresso di nuovi soci e simpatizzanti che ne condividono valori e obiettivi.

Nel bilancio dei primi tre anni di attività, un ruolo significativo è stato svolto dagli interventi di cura del territorio e dell’ambiente. In questo periodo RiberaLab si è presa cura di due abbeveratoi storici del territorio riberese: l’abbeveratoio di Giordano, il più grande e simbolicamente più rilevante, e l’abbeveratoio situato all’uscita di Ribera, in contrada Rinascita, conosciuto come il “bivaio”. Interventi di pulizia e valorizzazione che hanno restituito attenzione e dignità a luoghi identitari spesso trascurati.

Si tratta di spazi che, nella memoria storica della comunità rurale, non erano soltanto infrastrutture funzionali, ma luoghi di sosta, incontro e socialità, legati ai ritmi della terra e alla vita quotidiana dei contadini. Accanto a queste azioni, l’associazione ha promosso anche attività di piantumazione di alberi, contribuendo in modo concreto alla tutela ambientale e alla sensibilizzazione ecologica. Fino ad oggi sono stati piantati circa 100 alberi, segno tangibile di un impegno che guarda al futuro del territorio.

Ampio spazio è stato dedicato ai giovani, indicati come una priorità strategica per la crescita della comunità. Tra i progetti in cantiere, uno dei più rilevanti prevede il coinvolgimento degli studenti delle scuole superiori attraverso un’indagine conoscitiva. L’iniziativa, che si avvarrà anche del contributo dei rappresentanti di classe, mira a raccogliere dati, percezioni e riflessioni su bisogni, criticità, aspettative e desideri dei ragazzi. Un insieme strutturato di informazioni che potrà diventare uno strumento utile per comprendere più a fondo il mondo giovanile e orientare interventi concreti e mirati. In questo ambito, RiberaLab può contare sulla presenza al proprio interno di diverse figure professionali, tra cui una significativa componente di psicologi esperti.

Sempre con uno sguardo rivolto ai giovani e alla diffusione della cultura, è stata avanzata la proposta di istituire una biblioteca digitale, sensibilizzando l’amministrazione comunale verso un progetto di modernizzazione dei servizi bibliotecari. L’obiettivo è affiancare alla biblioteca tradizionale una piattaforma digitale che consenta agli utenti iscritti di prendere in prestito eBook, accedere ad audiolibri, consultare quotidiani e riviste online e leggere contenuti digitali tramite dispositivi personali. Un progetto che rappresenterebbe un investimento culturale sostenibile, capace di ampliare l’offerta della biblioteca comunale e di rispondere alle esigenze di una comunità contemporanea, garantendo un accesso gratuito e diffuso alla conoscenza.

Numerose anche le proposte dedicate ai bambini, in continuità con le attività già realizzate negli anni precedenti. L’associazione intende proseguire su questa strada, utilizzando linguaggi come la musica e il disegno non solo come strumenti di apprendimento in ambito extrascolastico, ma soprattutto come occasioni di socializzazione, condivisione e costruzione di relazioni, rafforzando il senso di comunità e di stare insieme.

Durante l’incontro si è inoltre discusso di un progetto di più ampio respiro, denominato “Agorà di comunità”. L’idea nasce dal desiderio di creare uno spazio fisico e una rete periodica di incontri dedicati al confronto su temi di interesse sociale, culturale e collettivo. Le Agorà si configurano come luoghi aperti e inclusivi, pensati per favorire il dialogo tra cittadini e istituzioni, stimolare la partecipazione attiva e promuovere momenti di ascolto e condivisione. Un’iniziativa che intende dare concreta attuazione allo scopo associativo di RiberaLab: contrastare attivamente ogni forma di emarginazione, discriminazione e degrado culturale ed etico, promuovendo una comunità più consapevole, partecipe e responsabile.

L’avvio del terzo anno di attività conferma dunque RiberaLab come un laboratorio vivo di idee e azioni concrete, capace di coniugare progettualità culturale, attenzione all’ambiente e impegno sociale, con uno sguardo rivolto alle nuove generazioni e alla costruzione di spazi autentici di partecipazione.

«Prendersi cura dei luoghi significa, prima ancora, prendersi cura delle relazioni che li tengono vivi.»

Emanuele Miceli