La Sicilia sta attraversando un inverno particolarmente favorevole dal punto di vista delle precipitazioni, un elemento di grande importanza dopo la pesante siccità che ha colpito l’Isola negli anni 2023 e 2024 e che, di fatto, non è mai stata completamente recuperata.
Negli ultimi quindici giorni il territorio regionale è stato interessato da una serie di perturbazioni atlantiche che si sono susseguite a ripetizione, determinando piogge diffuse e, in alcuni casi, abbondanti. L’analisi dei dati provenienti dalle stazioni meteorologiche dislocate sul territorio evidenzia come il mese di gennaio abbia fatto registrare accumuli pluviometrici decisamente positivi.
Queste precipitazioni stanno contribuendo a una graduale ripresa dei livelli degli invasi, che tornano lentamente a guadagnare quota. Tuttavia, nonostante i segnali incoraggianti, non si può ancora parlare di una situazione di piena normalità: i livelli di riempimento restano inferiori a quelli ottimali e non garantiscono, allo stato attuale, la possibilità di affrontare con totale serenità la prossima stagione estiva.
Va inoltre ricordato che, secondo il Dipartimento Acqua e Rifiuti della Regione Siciliana, la piovosità media annua del territorio dei Sicani si colloca tra i 600 e gli 800 millimetri. Analizzando le precipitazioni registrate nel solo mese di gennaio nelle stazioni del territorio, emerge come gli accumuli rilevati compresi mediamente tra 130 e oltre 200 mm, con picchi superiori ai 200 mm rappresentino già tra il 20% e oltre il 30% della piovosità media annua in appena un mese.
Di seguito i dati delle precipitazioni registrate nel mese di gennaio, estratti dalle stazioni meteorologiche del Dipartimento Regionale della Protezione Civile della Regione Siciliana, dislocate sul territorio dei Monti Sicani:
• Diga Castello: 145,8 mm
• Bivona (Magazzolo): 180,0 mm
• Alessandria della Rocca: 159,1 mm
• Santo Stefano Quisquina: 170,8 mm (dato non rilevato da stazione DRPC Sicilia)
• Diga Piano del Leone: 188,2 mm
• Diga Fanaco: 61,6 mm
• Prizzi: 195,8 mm
• Diga Gammauta: 170,5 mm
• Diga di Prizzi: 134,7 mm
• Sambuca di Sicilia: 201,2 mm
• Chiusa Sclafani: 200,4 mm
• Bisacquino: 171,2 mm
• Cianciana: 157,1 mm
• Portella Caterina (Lucca Sicula): 138,1 mm
I dati confermano un quadro meteorologico nettamente migliorato rispetto agli ultimi anni, ma allo stesso tempo richiamano alla prudenza: la gestione della risorsa idrica resta una priorità assoluta per il territorio siciliano, soprattutto in vista delle criticità che l’estate potrebbe nuovamente portare.
Alessandro Mistretta





