Ribera: In agitazione i dipendenti consorzio per gli stipendi e gli agricoltori per il mancato invasamento idrico

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. Nell’occhio del ciclone della protesta la Regione Siciliana con i suoi assessorati e il consorzio di bonifica Ag 3 per i ritardi del pagamento degli stipendi ai 220 dipendenti consortili della provincia di Agrigento e per il mancato immagazzinamento dell’acqua dei fiumi negli invasi del comprensorio di Ribera. Le rivendicazioni sono venute fuori venerdì da due distinte assemblee dei dipendenti della struttura consortile e degli agricoltori che chiedono invano da settimane di incontrare i vertici del consorzio.

I lavoratori, convocati dalle organizzazioni sindacali della Flai Cgil e da Filbi Uil, nella sede di Ribera, hanno dichiarato lo stato di agitazione di tutto il personale fino a quando non riceveranno le spettanze dei mesi di settembre, ottobre e a giorni di novembre, annunciando che da oggi il personale non è nelle condizioni economiche di utilizzare i mezzi di trasporto propri per lo svolgimento delle attività lavorative. Nonostante da Palermo siano arrivate assicurazioni di prossimo pagamento con il saldo del contributo della seconda semestralità regionale 2025, i dipendenti nutrono perplessità perché non conoscono la massa debitoria dell’ente consortile e temono i pignoramenti per debiti pregressi verso ditte ed imprese.

Contemporaneamente, centinaia di agrumicoltori, in particolare quelli dell’associazione ”Liberi Agricoltori” si sono riuniti nei locali de “La Palma” per denunciare come non venga ancora attivato il funzionamento della bretella di collegamento “Gammauta-diga Castello”, nonostante le vecchie e nuove ordinanze della Regione Sicilia. Spesso l’acqua viene immessa nel fiume Sosio-Verdura e inviata inutilizzata a mare. Gli agricoltori chiedono di piazzare le due motopompe del consorzio a Poggio Piana per riempire il laghetto Gorgo e gli invasi privati e se non avranno risposte a breve si recheranno dal prefetto Caccamo di Agrigento.