Un carabiniere originario di Ribera, ma da anni in servizio in Umbria, è stato premiato con un encomio per aver salvato un bambino di due anni coinvolto in un incidente sulla strada nazionale nei pressi di Narni, in provincia di Terni. Il brigadiere capo dell’Arma dei Carabinieri premiato è Matteo Cannata (nella foto al centro con la pergamena) per uno straordinario episodio di altruismo e coraggio che lo ha visto protagonista quando, sprezzante del pericolo, si è infilato in una macchina incidentata, tirando fuori il piccolo, bloccato sul sedile.
La manifestazione, promossa dall’Istituto Scudo di San Martino, si è svolta a Palazzo Vecchio di Firenze alla presenza di numerose autorità civili, militari e religiose, in particolare del comandante della Legione Carabinieri Toscana, generale Pierluigi Solazzo e del comandante provinciale dei Carabinieri di Firenze, colonnello Luigi De Simone. Grande emozione per il militare di Ribera, che, da circa 30 anni in servizio in Umbria, è molto legato alla sua terra natia, dove torna spesso per riabbracciare il padre e i parenti
La motivazione del prestigioso riconoscimento così recita: “Nel corso di un servizio esterno, con esemplare altruismo, eccezionale coraggio e cosciente sprezzo del pericolo, interveniva in soccorso di un bambino di due anni incastrato nel sedile posteriore di un’automobile che, a seguito di sinistro stradale, si era ribaltata su un fianco, rimanendo in pericolosa posizione di bilico sul ciglio di un canale. Valutato che l’attesa dei soccorsi specializzati sarebbe potuta risultare fatale, non esitava a introdursi nell’abitacolo, riuscendo a liberare l’infante dalle cinture del seggiolino e dagli airbag esplosi”.
Matteo Cannata non è nuovo ad episodi di solidarietà perché, fuori dal servizio, è impegnato periodicamente con associazioni di beneficenza a favore di famiglie e giovani in difficoltà.





