La cooperativa onlus “Liberarmonia” non produrrà solo le eccellenze del settore dell’agroalimentare, ma si dedicherà opportunamente ad alcuni progetti ambientali, culturali, sociali e sportivi sulle terre confiscate alcuni anni fa alla mafia. Si tratterà di invogliare visitatori e turisti non solo ad ammirare le bellezze del territorio riberese, in agro di contrada Monte Sara, alla destra del fiume Platani, ma a praticare attività sportive e di escursione con un gran tour sui luoghi che erano feudo della mafia.
“Non produrremo, come abbiamo fatto in questi anni – ci dice la presidente della società cooperativa Rosalia Nuccio di Poggioreale – soltanto grano, pasta, farina, vino, olio, cereali, legumi e olive di qualità, ma stiamo per avviare, con collaboratori qualificati, progetti che già prevedono escursioni in quad, a cavallo, in mountain bike, passeggiate naturalistiche, yoga tra le vigne, estemporanee di pittura, degustazioni di prodotti tipici e momenti di vendemmia experience”.

Il progetto culturale, con la collaborazione di Salvatore Savarino, permetterà di
fare rete con tutte le attività presenti nel territorio per far sì che le bellezze, le eccellenze e i prodotti tipici, genuini e biologici siano proposti al turista-visitatore in un ambiente naturale che vede protagonisti i luoghi liberati dalla mafia, oggi aperti a tutti, per dare nuova linfa alle attività sane del territorio. L’azienda agricola, curata da “Liberarmonia” sui terreni concessi per un trentennio dal Comune di Ribera nel 2016, opera su circa 60 ettari di terreno coltivato a seminativo, vigneto, oliveto e legumi vari, occupando anche manodopera locale per lenire la disoccupazione.






