Negli ultimi anni, mai tanta acqua piovana si era vista sul territorio nelle valli del Sosio-Verdura, Magazzolo e Platani come quella caduta in maniera abbondante e persistente nelle primissime ore del mattino di ieri. Migliaia di agricoltori, nei 12 comuni del comprensorio dalle colture agrumetate, non credevano ai propri occhi, alla luce della gravissima siccità che durava ormai da oltre due anni. La pioggia, per alcune ore, ha creato una cappa sulla cittadina e sul territorio dal mare sino ai Monti Sicani. Non è piovuto però in maniera uniforme in tutte le contrade. Si è passati dai 25 ai 40 millimetri, secondo i dati forniti dalla Sias. Nel centro urbano l’acqua ha fatto saltare alcuni tombini e si sono allagati diversi garage. Il vento ha fatto volare antenne televisive ed insegne pubblicitarie.
Sul territorio la pioggia ha ingrossato i ruscelli la cui acqua si è riversata sui fiumi Verdura e Magazzolo, finendo in buona parte a mare perché non vi sono sbarramenti, dopo la Castello, per immagazzinare il liquido nelle dighe. A beneficare delle precipitazioni sono stati una decina di migliaia di ettari di agrumeto i cui titolari chiedevano da tempo l’acqua per la terza irrigazione. “Ci ha pensato il Signore – scrivono sui social tanti agricoltori – sarebbe ora necessario che l’acqua possa essere immagazzinata, con motopompe, sollevamenti e condutture varie negli invasi e anche nei laghetti collinari privati. Così potremo salvare l’agrumicoltura e l’economia”.
L’associazione “Liberi Agricoltori” sta per predisporre una dettagliata piattaforma di opere da realizzare con nuovi finanziamenti, alcune a breve scadenza ed altre nel giro di qualche anno. Viene chiesto di rimettere in funzione subito le motopompe a Poggio Diana, di riaprire l’invaso di Gammauta per portare quanta più acqua possibile da Gammauta alla diga Castello di Bivona e al laghetto Gorgo di Montallegro. Le richieste saranno presentale al presidente della Regione Siciliana Renato Schifani che venerdì 3 ottobre sarà a Ribera.





