Ribera: Agricoltori, sindaci e sindacati chiedono la terza irrigazione. Assemblea ieri sera a “La Palma”

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Gli agricoltori chiedono la terza irrigazione degli agrumeti per salvare piante e prodotto. Verrà chiesto subito un incontro con le autorità istituzionali della Regione (assessori all’ Agricoltura e all’Energia, Autorità di Bacino, commissario per l’emergenza idrica in agricoltura) e un documento unitario stamattina verrà inviato a Palermo. Si vuole conoscere quanta acqua può essere erogata ancora dalle dighe del territorio che hanno la peculiarità di essere destinate ad uso promiscuo, agricolo e potabile.

Agricoltura in emergenza: è questo il messaggio che è passato ieri sera dall’ assemblea degli agricoltori a Ribera nei locali de “La Palma”. “È arrivata l’ora di dire basta” ha gridato il sindacalista della Cgil Franco Colletti che ha proposto pure una manifestazione di mobilitazione generale di tutto il mondo agricolo dell’Isola, nelle prossime settimane.

Si è svolta ieri a Ribera una partecipata assemblea con gli agricoltori, alla presenza del sindaco di Ribera Matteo Ruvolo, dell’on. Margherita La Rocca Ruvolo, della presidente del Consiglio Comunale di Ribera Maria Grazia Angileri, del sindaco di Lucca Sicula Salvatote Dazzo, del presidente dell’associazione Liberi Agricoltori Dino D’Angelo, del presidente degli agricoltori della Valle del Verdura Paolo Ganduscio e di Franco Colletti della Flai CGIL Agrigento.

Il dibattito, molto animato, ha posto al centro la richiesta urgente della terza irrigazione di soccorso, indispensabile per salvare le produzioni e garantire la sopravvivenza delle aziende agricole del territorio. Sono emerse con forza le gravi carenze infrastrutturali e la necessità di interventi immediati e strutturali.

È stato ribadito che i tempi sono maturi per avviare una mobilitazione unitaria: una manifestazione forte e determinata, accompagnata da una piattaforma di rivendicazioni che nasce dal basso, dalle esigenze reali degli agricoltori e dei lavoratori.

L’agrumicoltura riberese, con il suo indotto, rappresenta un pilastro economico e sociale che non può essere abbandonato all’incuria e all’inefficienza. Le ricadute occupazionali sono pesantissime: senza acqua e senza sostegno, migliaia di lavoratori agricoli rischiano di pagare il prezzo più alto.

L’assemblea ha lanciato un messaggio chiaro e inequivocabile. Franco Colletti ha detto: “È arrivata l’ora di dire basta. Basta promesse mancate, basta rinvii, basta silenzi. Gli agricoltori chiedono risposte concrete e immediate, pronti a scendere in piazza per difendere il loro futuro e quello di un intero territorio”.