“Ieri mattina, la comunità di Calamonaci ha accolto con profonda commozione la salma di un giovane uomo, di circa ventotto anni, privo di dati identificativi. Un volto senza nome, ma non privo di dignità. La sua esistenza, tragicamente interrotta nel contesto del drammatico fenomeno migratorio che affligge le nostre coste, ci impone una riflessione seria e condivisa”. Lo scrive sulla sua pagina facebook il sindaco di Calamonaci Pellegrino Spinelli.
Ieri in paese c’è stato un momento di raccoglimento e di preghiera, alla presenza dell’amministrazione comunale e di un gruppo di concittadini. Fra’ Rosario Vaccaro e padre Gaspare Sutera, che sostituisce don Lillo Colletti, fuori sede, hanno impartito la benedizione alla salma.
Nella mattna di oggi, il feretro èstto tumulato tumulato in un loculo cimiteriale comunale, affinché anche chi non ha potuto raccontare la propria storia possa trovare un luogo di pace e memoria.
“Questa non è una semplice vicenda, tra le tante – scrive il primo cittadino Pino Spinelli – è il simbolo di una tragedia umana che non può lasciarci indifferenti. Dietro ogni corpo vi è una speranza infranta, una voce mai ascoltata, un destino che non ha trovato compimento.
Calamonaci ha scelto di non voltarsi dall’altra parte. Ha aperto le proprie braccia, e continuerà a farlo, ogni qualvolta sarà necessario”.





