Ribera: Il sindaco Ruvolo sull’ospedale di zona disagiata “Pronto soccorso e servizi sanitari essenziali”

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Soddisfazione per il riconoscimento dell’Ospedale “Fratelli Parlapiano” come presidio di zona disagiata nella scheda trasmessa dall’Assessorato alla salute.

Esprimo, a nome mio personale e dell’intera Amministrazione Comunale, soddisfazione per la recente decisione contenuta nella proposta di riordino della rete ospedaliera della Regione Siciliana, che riconosce ufficialmente l’Ospedale “Fratelli Parlapiano” di Ribera come presidio ospedaliero di zona disagiata.

Questo importante riconoscimento garantirà innanzitutto la permanenza del Pronto Soccorso, la tutela dei servizi sanitari essenziali e una maggiore attenzione alle esigenze sanitarie di un territorio vasto e complesso come il nostro, spesso penalizzato dalla precaria viabilità stradale e dalla distanza dai grandi centri ospedalieri.

È un risultato importante dell’intera comunità, del dialogo istituzionale e della buona politica, che ascolta; non è frutto del caso, ma della sinergia tra Sindaci, Deputazione regionale del territorio e Comitati civici locali che hanno fatto sentire la loro voce con partecipazione e determinazione.

Desidero rivolgere un sincero ringraziamento all’Onorevole Carmelo Pace, vice presidente della Commissione Sanità dell’ARS, all’On. La Rocca Ruvolo, all’On. G. Savarino per il loro costante e attento lavoro nella direzione della salvaguardia dell’offerta sanitaria per il nostro territorio; ai gruppi consiliari e ai cittadini riberesi e dei paesi dell’hinterland, che hanno contribuito a tenere alta l’attenzione sulla difesa del nostro presidio ospedaliero.

Il 14 luglio si terrà la Conferenza dei Sindaci della provincia di Agrigento, occasione nella quale verranno condivise osservazioni e proposte migliorative in vista dell’approvazione definitiva del piano da parte dell’Assemblea regionale.

Il futuro del nostro ospedale non sembra più appeso a un filo. Con il riconoscimento di struttura in zona disagiata, il “Fratelli Parlapiano” torna ad avere dignità e prospettiva.

Continueremo a vigilare affinché questi impegni si traducano in atti concreti e servizi sanitari all’altezza dei bisogni delle nostre comunità.