Finalmente l’irrigazione degli agrumeti del vasto comprensorio riberese avrà inizio il 23 giugno. Lo hanno annunciato i vertici del consorzio di bonifica Ag 3 durante un incontro istituzionale svoltosi al palazzo comunale per trovare una soluzione alla crisi idrica nelle campagne. I dirigenti della struttura consortile Baldassare Giarraputo, Gigi Tomasino e Pieralberto Guarino hanno assicurato che lunedì prenderà il via la distribuzione dell’acqua per scopi irrigui, sia sul versante della diga Castello che su quello di Prizzi-Gammauta dove da settimane si registra una forte sofferenza di milioni di piante a causa di calura e siccità.
E’ stato annunciato che una cabina di regia a Palermo valuterà la possibilità di assegnare, con una nuova ordinanza commissariale del dirigente Fulvio Bellomo, nuovi volumi da destinare all’irrigazione. I tre milioni e mezzo di metri cubi complessivi dalle dighe Castello e Raia, già assegnati al comprensorio agricolo dall’Autorità di Bacino, sono sembrati insufficienti agli agricoltori a garantire l’irrigazione dell’intero territorio che comprende oltre 12 mila ettari di frutteti. Pare che ci sia la possibilità erogare più acqua, come richiesto da migliaia di agricoltori. E’ stato concordato la programmazione di un prossimo incontro istituzionale per definire la seconda fase della campagna irrigua, tenendo conto delle ulteriori esigenze del comparto agricolo.
All’incontro hanno preso parte gli amministratori comunali di Ribera, Calamonaci, Cattolica Eraclea, l’on. Carmelo Pace e il presidente del consorzio di tutela Arancia di Ribera Dop. Intanto, sulla recinzione dei locali del consorzio, occupati dai dipendenti senza stipendio, è comparso una grande striscione con la scritta: “L’irrigazione sulla nostra pelle”.





